• Articolo Bolzano, 18 marzo 2013
  • La nuova delibera 362/2013 sostituisce la precedente 939/2012 bocciata dalla Commissione

    Efficienza energetica edifici: Bolzano sempre più vicina alla Direttiva

  • Tante le novità introdotte dalle Linee Guida sull’efficienza energetica degli edifici approvate dalla Giunta provinciale di Bolzano, classe CasaClima B obbligatoria e nuovi bonus volumetrici per le riqualificazioni.

(Rinnovabili.it) – La giunta provinciale di Bolzano ha approvato le Linee guida sull’efficienza energetica degli edifici (362/2013) per accelerare il recepimento della Direttiva europea 2010/31/UE.


“I criteri – spiega il neo assessore Pichler Rolle – sono stati rivisti perchè Bruxelles aveva bocciato due punti delle norme varate dalla Giunta nell’estate 2012. Si tratta dei controlli sulla certificazione energetica, che non potranno più essere effettuati dall’Agenzia CasaClima bensì da liberi professionisti, e dello stop alle autocertificazioni di classe energetica per gli edifici meno recenti che non rispettano i più moderni criteri di risparmio”.

 

Il  nuovo provvedimento fissa una serie di punti chiave allo scopo di promuovere l’impiego delle fonti rinnovabili, l’efficienza energetica durante le costruzioni, la riduzione delle emissioni, la manutenzione e la ristrutturazione degli edifici, partendo prima di tutto dalle prestazioni dell’involucro edilizio.

“Ora abbiamo un documento unico – ha spiegato Frank Weber dell’Ufficio pianificazione territoriale – che raccoglie e semplifica la normativa provinciale”.

Tra le novità più importanti del provvedimento l’obbligo di garantire delle prestazioni energetiche minime anche per gli appartamenti e gli edifici esistenti. Inoltre gli edifici residenziali e produttivi che, attraverso interventi di risanamento riusciranno a raggiungere la classe CasaClima C potranno essere ampliati per un volume pari al 20% della loro cubatura, con una crescita in altezza pari a 3 metri.

 

“Si tratta di un provvedimento che può dare un impulso importante a un settore in difficoltà come quello dell’edilizia – ha aggiunto Pichler Rolle – in ogni caso spetta ai comuni controllare ed eventualmente bloccare gli interventi se gli stessi rischiano di pregiudicare uno sviluppo sostenibile del territorio”.