• Articolo Dresda, 21 febbraio 2012
  • Fotovoltaico ad impatto zero prodotto al 99% da plastica PET, per i futuri "edifici ad energia quasi zero"

    Pannelli solari organici per le facciate intelligenti

  • Dalla joint venture tra due importanti aziende internazionali, nascono le facciate intelligenti, rivestite da sottili pannelli fotovoltaici organici ad elevatissime prestazioni.

(Rinnovabili.it) – Heliatek, leader mondiale della tecnologia fotovoltaica, ha firmato recentemente una joint venture con la Reckli, società produttrice mondiale di sistemi per facciate in cls, per la realizzazione di una nuova tipologia di edifici dotati di facciate intelligenti. Unendo le competenze dei due colossi, sarà infatti possibile ottenere involucri edilizi in cui l’innovazione fotovoltaica dei pannelli organici per la produzione di energia, si integra perfettamente ai blocchi stessi di calcestruzzo, generando una nuova classe di edifici intelligenti, i BIPV – Building Integrated Photovoltaic.

Ultra-light, ultra-sottile, ultre potente, la tecnologia Heliatek è l’ideale per questo tipo di applicazioni: i pannelli fotovoltaici organici infatti, mantengono inalterate le prestazioni energetiche senza risentire del problema del surriscaldamento dei moduli o della diminuzione d’intensità dovuta all’inclinazione dei raggi solari, sono ad impatto zero perchè prodotti al 99% da materiale plastico PET e senza l’impiego di sostanze tossiche.

Thibaud Le Seguillon, responsabile tecnologico del progetto Heliatek ha affermato: ” Attualmente, le pareti verticali delle abitazioni sono raramente utilizzate per la produzione di energia solare, nonostante il fatto che le facciate degli edifici offrano una superficie di installazione molto più ampia dei tetti. La mancanza di qualità del design, l’elevato costo e le prestazioni generalmente limitate, sono i fattori ne precludono la scelta. Ma la nostra tecnologia solare organica, permette di ottimizzare al massimo l’energia solare anche in caso di cielo nuvoloso o di facciate rivolte a nord, avendo la potenzialità di catturare un quantitativo superiore di luce indiretta”.

Dato che entro il 2020 tutti gli edifici dovranno uniformarsi alla direttiva europea per diventare ad “energia quasi zero”, la soluzione proposta da questi due colossi, potrebbe trovare un facile sviluppo nel settore, abbattendo significativamente il quantitativo di emissioni nocive.

Costruttivamente il sistema Heliateck/Reckli è tutt’altro che complesso, servendosi di celle solari disposte su sottile e flessibile fogli di plastica, molto più leggeri e facili da installare dei sistemi tradizionali. Inoltre la loro organicità consente la realizzazioni di moduli fotovoltaici di vario colore, ampliando le possibilità cromatiche delle nuove facciate intelligenti.