• Articolo Pechino, 31 marzo 2016
  • Le batterie in alluminio-grafite vogliono mandare il litio in pensione

  • Il nuovo dispositivo, messo a punto dall’Accademia cinese delle Scienze e offrirebbe, rispetto alla tecnologia al litio, minor peso, volume e costo di fabbricazione, e una maggiore densità energetica

Le batterie in alluminio-grafite vogliono mandare il litio in pensione(Rinnovabili.it) – Arriva dalla Cina la nuova batteria a basso costo che promette di spedire in soffitta gli ioni di litio. La ricetta del successo risiede in una nuova coppia di materiali di per sé piuttosto comuni, alluminio e grafite (il materiale che compone la mina delle matite), o per dirla con il nome ufficiale nell’AGDIB (acronimo di alluminum-graphite dual-ion battery). Il nuovo dispositivo, messo a punto dal ricercatore Tang Yongbing dell’Accademia cinese delle Scienze e dal suo gruppo offrirebbe, rispetto alla tecnologia al litio oggi sul mercato, minor peso, volume e costo di fabbricazione, nonché una maggiore densità energetica. Inoltre i materiali che compongono gli elettrodi sono ecologici e di facile reperibilità e l’elettrolita necessario non è nulla di più che un composto di sale di litio e solvente carbonato.

 

Per il team che ha lavorato al progetto, e che ha pubblicato i risultati su Advanced Materials Energy, si tratta di una passo avanti  fondamentale, soprattutto se si considera lo smaltimento delle batterie: la maggior parte dei dispositivi di energy storage contengono metalli tossici nei loro elettrodi che comportano costi di smaltimento non in differenti. Inoltre, “rispetto alle batterie al litio convenzionali, la AGDIB mostra un evidente vantaggio in termini di costi di produzione (~ 50 per cento più bassi), di densità specifica (~ 1.3-2.0 volte maggiore ), e di densità energetica (~ 1,6-2,8 volte maggiore)”, spiega Yongbing , leader del team di ricerca. Il meccanismo alla base di questo dispositivo  segue un duplice processo: intercalazione/lega ionica.

 

Nei primi test il team ha stimato approssimativamente che il sistema è in grado di fornire una densità di energia di ~ 222 kg Wh -1 ad una densità di potenza di 132 W kg -1 , e ~ 150 Wh kg -1 a 1200 W kg -1 . In altre parole,  rispetto al agli ioni di litio commerciali (~ 200 kg Wh -1 a 50 W kg -1 , e ~ 100 Wh kg -1 a 1000 W kg -1 ) e ai condensatori elettrochimici (~ 5 Wh kg -1 a 5000 W kg -1 ), l’AGDIB ha mostrato un significativo miglioramento delle prestazioni.

3 Commenti

  1. Giovanni Abbatantuo
    Posted aprile 8, 2016 at 2:32 pm

    E molto interessante,
    Mi piacerebbe sapere quando sara in produzione ,
    Se possono essere utili come accumulatori di energia dai fotovoltaico,
    Mi piacerebbe essere aggiornato.

  2. NICOLA SPANO'
    Posted maggio 21, 2016 at 9:15 pm

    Non credo che verranno commercializzate presto in quanto costerebbero troppo poco.Il sistema dual-ion (+e-)non prevede alcun separatore tra i due poli., ovvero basta la “pasta” elettrolitica con elettrolita acquoso o liquido ionico (non acquoso). Il catodo intercalante di ioni negativi è di grafite porosa e molle e molti ricerctori stanno lavorando su di esso, ma vi saranno sorprese sorprendenti. Certamente potranno essere usati in campo fotovoltaico perchè RICARICABILI e con un voltaggio per singola cella fino a 5 Volt.

  3. Francesco
    Posted settembre 18, 2018 at 5:25 pm

    Salve ci sono molti video su youtube secondo essi si potrebbe usare dell’ alluminio della grafite come elettrodi e come reavente bicarbonato sale e caffè
    La variabile è un deumidificatore e nebulizzatore buono studio!!!

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