Tutte le News | Biocarburanti
bio GPL19 marzo 2018

Arriva il primo lotto di bio GPL sul mercato europeo

Consegnato il primo carico alla olandese SHV Energy con cui la Neste ha firmato un contratto di fornitura quadriennale.

olio di palma10 gennaio 2018

Basta olio di palma nei carburanti europei dal 2021

Il Parlamento Europeo è d’accordo, la prossima settimana arriverà la proposta di uno stop all’utilizzo dell’olio di palma nei trasporti entro i prossimi 3 anni

yogurt greco14 dicembre 2017

Lo spreco alimentare diventa energia pulita: biofuel dallo yogurt greco

Un team di ricercatori ha trovato un modo per utilizzare i batteri nella trasformazione degli zuccheri e degli acidi avanzati dallo yogurt greco in molecole ad alto valore

elettrocarburanti01 dicembre 2017

Gli elettrocarburanti sono il futuro dell’aviazione europea?

Frutto della trasformazione dell’energia elettrica in combustibile liquido, gli elettrocarburanti da rinnovabili potrebbero ripulire il trasporto aereo. Ma costano troppo

biocarburanti16 novembre 2017

I biocarburanti sporchi potrebbero vivere una seconda primavera

Il dibattito europeo ferve intorno all’opportunità di istituire un obiettivo nazionale sui biocarburanti nella nuova direttiva sulle rinnovabili. Ma c’è un rischio

Biocarburanti per aerei, al via partnership tra Klm e Costa Rica15 novembre 2017

Biocarburanti per aerei, al via partnership tra Klm e Costa Rica

Il vettore olandese e il governo del paese dell’America Latina hanno siglato un’accordo volto a diminuire le emissioni di CO2 nel settore del trasporto aereo

biometano in rete08 novembre 2017

Premiato Montello, il 1° impianto che immette biometano in rete

Industria, trasporti, settore agricolo, utilities e associazioni ambientaliste si uniscono affinché l’Italia diventi produttore di un biocarburante avanzato 100% made in Italy. E premiano l’impianto apripista

bioetanolo da rifiuti31 ottobre 2017

Come produrre bioetanolo da rifiuti senza cambiare impianto

Utilizzare residui agricoli, come paglia, crusca o simili, al posto di grano, mais e canna da zucchero, senza cambiare gli impianti di produzione: l’Università di Borås ha capito come fare