• Articolo Roma, 13 giugno 2013
  • La lettera dell'Associazione Stati Generali dell’Innovazione ad Ignazio Marino

    Un nuovo Piano Regolatore per Roma Smart City: lettera aperta a Marino

  • Un nuovo Piano Regolatore per migliorare la qualità dei servizi offerti dalla capitale, condividere un metodo di lavoro e dar vita al progetto condiviso di Roma Smart City.

smart city(Rinnovabili.it) – Lettera aperta al neo sindaco della capitale Ignazio Marino dall’Associazione Stati Generali dell’Innovazione, per chiedere un Piano Regolatore per Roma Smart City. Obiettivo della comunicazione, quello di migliorare i servizi offerti ai cittadini in fatto di mobilità, pubblica amministrazione, qualità della vita ed ambiente urbano.

 

Nella lettera aperta inviata al neo sindaco Ignazio Marino, l’Associazione Sgi chiede di inserire la proposta per il Piano Regolatore di Roma Smart City all’interno del nuovo programma, per accelerare il processo di trasformazione della Capitale in una città sostenibile e resiliente ad alta innovazione.

 

 

La proposta per Roma Smart City

 

LA STRATEGIA – La strategia proposta dall’Associazione per raggiungere questo obiettivo vuole favorire “la modernizzazione dei servizi grazie ai supporti digitali e l’accesso alla rete negli spazi pubblici, riscoprendo il valore della creatività come leva del cambiamento, istituendo nei quartieri dei centri per l’innovazione competitiva  delle imprese”.

 

GLI STRUMENTI – Per concretizzare la proposta è stata istituita l’Agenda per Roma SMART (Sostenibile Mobile Abilitante Resiliente Trasparente), lanciata lo scorso maggio presso la facoltà di Architettura dell’Università di Roma con al partecipazione di buona parte degli schieramenti politici senza distinzioni, e che ha permesso di stilare gli obiettivo comuni da raggiungere attraverso il Piano Regolatore.

 

L’OBIETTIVO – L’obiettivo è ovviamente quello di risolvere i numerosi conflitti che oggi bloccano lo sviluppo urbano sostenibile della capitale, promuovendo invece un”idea organica e innovativa di smart city, dove aggregare i numerosi stakeholder, mettere a le iniziative in corso e le esperienze già realizzate, arrivando ad un approccio, un metodo di lavoro ed una progettazione condivisa.

 

“Siamo convinti che la “Roma SMART” da sviluppare sia quella in cui l’elevata offerta culturale si incontra con la sua domanda, promuovendo la partecipazione attiva e consapevole dei cittadini grazie all’uso interattivo delle reti di comunicazione, attivando la nuova “rete del valore” espressa dalla cittadinanza attiva. E che un passaggio necessario sia la costruzione di un luogo di confronto con le associazioni che queste politiche esprimono e praticano. Le chiediamo quindi di avviare un percorso innovativo che consenta di valorizzare le esperienze, di cui il progetto Roma Smart City si è fatto portatore”.