Il Comune guida già la classifica italiana e ora è fra le prime 50 smart city del mondo

«Con la firma dei contratti e l’assegnazione definitiva delle risorse sui progetti finanziati dal Miur – ha spiegato l’assessore alle Politiche del Lavoro con delega a Ricerca e Smart City, Cristina Tajani – abbiamo aggiunto un nuovo, importante tassello al percorso che abbiamo costruito negli ultimi tre anni per fare di Milano una metropoli sempre più ‘Smart’, ovvero moderna, innovativa, sostenibile e inclusiva».
Secondo i dati dell’Ufficio studi della Camera di commercio, il progetto Smart city vale 128 miliardi di euro di fatturato su 460 totali in Italia, conta oltre 40 mila imprese e quasi 350 mila addetti. I settori più rappresentativi sono quello dell’high tech (49 miliardi su 122 nazionali), quello di energia e rifiuti (45 miliardi su 180), commercio elettronico (700 milioni su 3,4 mld) e design (2,6 mld su 4). Numeri rincorsi da Milano (alle porte dell’Expo), che oltre alla medaglia di città più innovativa d’Italia entra nel 10% delle più “smart” al mondo. È la 46° su 500, prima di Roma (75°) e Torino (88°).











