Il mercato si orienta verso prodotti e servizi per l’efficienza energetica, ma secondo i ricercatori ciò non basterà a raggiungere gli obiettivi contenuti nella direttiva

«In ogni caso giocherà un ruolo importante – dichiara il capo ricercatore Eric Bloom – nell’espandere il mercato dell’efficientamento energetico in tutta l’area».
Infatti il mercato sta reagendo con sempre maggior attenzione verso il tema: lo dimostra la nascita di startup votate allo sviluppo di software per l’efficienza così come la riconversione di aziende o parti di aziende produttrici di hardware “tradizionali”. Il problema, come rivela anche il report, è che il recepimento delle direttive a livello degli Stati membri porta spesso a una diffusione non proprio uniforme e capillare dei dettami contenuti nelle misure prese a livello macro. Gli Stati si differenziano parecchio quanto a completezza di applicazione e soprattutto ambizione dei rispettivi programmi di efficienza energetica. A tirare la carretta, come sempre, ci sono i paesi del nord Europa, leader nelle politiche del settore.












