Un accordo tra l’italiana Viscolube e la China Recycling Development Company permetterà il trasferimento tecnologico per il riciclo degli oli usati

«Questo importante accordo – esulta Antonio Lazzarinetti, amministratore delegato Viscolube – è frutto di una mirata attività commerciale e di promozione della nostra tecnologia, sviluppata nel corso dell’ultimo triennio. Finalmente la Cina è propensa ad affrontare la gestione degli oli usati in termini industriali e noi abbiamo l’eccellenza tecnologica per cogliere questa promettente sfida».
Il processo di rigenerazione di Viscolube è stato brevettato ed esportato in diverse parti del mondo: l’azienda infatti può vantare una produzione di basi lubrificanti rigenerate con caratteristiche uguali o addirittura superiori a quelle di prima raffinazione. Tale è la validità del processo, che l’azienda ha venduto il suo sistema anche a Paesi che hanno standard ambientali più elevati del nostro. In Italia possiede due impianti, a Lodi e Frosinone, che trattano 170 mila tonnellate di olio lubrificante l’anno.











