Per Volkswagen il futuro dell’e-mobility è in Cina

La casa automobilistica tedesca ha in programma di lanciare 20 nuovi modelli di e-car sul mercato della Repubblica Popolare

Per Volkswagen il futuro dell'e-mobility è in Cina

 

(Rinnovabili.it) – La nuova politica cinese di supporto alla mobilità ecologica fa sempre più gola all’automotive mondiale.  L’ultima casa automobilistica ad aver dimostrato interesse per la politica del Gigante asiatico ( e i suoi generosi incentivi) è la Volkswagen AG. Secondo quanto riportato da un funzionario della sezione cinese, infatti, il gruppo sarebbe pronto a lanciare nel mercato della Repubblica Popolare oltre venti modelli di auto a batteria. “Nel prossimo futuro, la Volkswagen offrirà ai cittadini cinesi oltre 20 nuovi veicoli elettrici, dalle utilitarie ai SUV di grandi dimensioni, dagli ibridi plug-in ai mezzi full-electric”, ha confermato Jochem Heizmann, capo del Volkswagen Group China.

 

D’altra parte quella che oggi è la casa automobilistica più grande d’Europa, sta mostrando ormai da tempo d’aver intrapreso una strada precisa per i propri modelli ibridi ed elettrici. A distanza di pochi mesi, ne ha messi in vendita ben tre – la A3 e-tron, la e-Golf e la e-up! – aggiudicandosi inoltre il primo posto nella classifica del Center of Automotive Management di Bergisch Gladbach grazie al più grande indice di innovazione mai raggiunto. Volkswagen intende anche elettrificare gradualmente anche modelli tradizionali come Passat e Audi, grazie ad una particolare programma che le consentirà di produrre auto a un’efficienza di costo maggiore. “Con questa strategia modulare, non abbiamo bisogno di diverse fabbriche di automobili. L’e-Golf può essere prodotta nella stessa linea di una Golf normale”, ha spiegato Heizmann. “E questo è un enorme vantaggio”.

 

Ecco perché non sorprende che il gruppo abbia voluto aggiungersi alla già lunga lista di case automobilistiche che guardano alla Cina per rinforzare lo sviluppo dell’e-mobility. Anche BMW, Tesla Motors Inc. e Nissan Motor hanno fatto sapere di essere della partita e di volere contribuire a raggiungere l’obiettivo fissato da Pechino per il 2020, ovvero mettere su strada 5 milioni di auto ecologiche.

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