Da Glasgow l'intuizione di due ricercatori scozzesi che hanno trasformato i fondi di caffè in una serie di prodotti

Nel mondo ogni giorno si consumano miliardi di tazze di caffè e si producono milioni di tonnellate di fondi di caffè esausti, la maggior parte dei quali viene smaltita in modo non sostenibile. Per avere un’idea più precisa. Nel 2023, solo in Europa sono state prodotte oltre 2,3 milioni di tonnellate di caffè tostato e decaffeinato. Nello stesso anno, l’UE ha importato 2,7 milioni di tonnellate di caffè da Paesi extra-UE, per un valore di 10,6 miliardi di euro.
Fondi di caffè esausti in Europa
Determinare la quantità esatta di fondi di caffè esausti in tutta Europa è complesso, poiché dipende direttamente dal consumo e dai metodi di preparazione. Solo in Italia si stima che vengano generate oltre 360.000 tonnellate di fondi di caffè esausti ogni anno.
Da questo enorme consumo, è nata un’opportunità. A svilupparla due ricercatori scozzesi Fergus Moore e Scott Kennedy dell’Università Stratlhclyde di Glasgow, che hanno creato da zero un processo di economia circolare , che utilizza i fondi di caffè nella produzione di cosmetici e non solo. L’intuizione ha portato alla fondazione di una startup, Revive Eco, per commercializzare l’idea e togliere dai rifiuti organici del Regno Unito, tonnellate di fondi di caffè.
Le proprietà benefiche dei fondi del caffè
L’utilizzo dei fondi di caffè in cosmetica, in verità, non è proprio una novità, ma Revive Eco si sta concentrando sull’estrazione di oli specifici che hanno proprietà anti-infiammatorie e che contrastano l’invecchiamento.
Vediamo più nel dettaglio cosa rende questi scarti così preziosi:
- I fondi di caffè sono ricchi di antiossidanti, come gli acidi clorogenici e i polifenoli, ingredienti eccellenti per prodotti anti-età.
- La caffeina è nota per le sue proprietà stimolanti. Applicata sulla pelle, può migliorare la circolazione sanguigna e ridurre il gonfiore.
- La polvere finemente macinata dei fondi di caffè è un eccellente esfoliante fisico. Rimuove delicatamente le cellule morte della pelle senza causare microlesioni.
- Gli oli estratti dal caffè contengono anche acidi grassi essenziali che contribuiscono a rafforzare la barriera cutanea naturale.
Dalla raccolta al riuso: il brevetto di Revive
Tutto parte dalla raccolta capillare dei fondi esausti da una rete di caffetterie e ristoranti nel Regno Unito, garantendo una materia prima abbondante per la trasformazione. Una volta raccolti, i fondi vengono sottoposti a un trattamento preliminare, che include l’essiccazione per rimuovere l’umidità e, se necessario, una macinazione per ottimizzare le fasi successive.
Il cuore del processo risiede nell’estrazione degli oli naturali, un’operazione che si avvale di una tecnologia proprietaria in attesa di brevetto. Questo metodo si distingue per l’uso di un solvente specifico e l’assenza di acqua e vapore, rendendolo non solo efficiente ma anche particolarmente sostenibile dal punto di vista energetico.
Dopo l’estrazione, gli oli vengono separati e purificati per garantire la massima qualità e purezza, rendendoli idonei per diverse applicazioni. Ma la visione di Revive Eco va oltre: il materiale solido residuo non viene affatto scartato. Questa polvere “sgrassata” trova nuova vita come esfoliante biodegradabile o persino come base per lo sviluppo di tensioattivi sostenibili.
Cosa produce la startup
Attualmente Revive Eco riutilizza i fondi di caffè usati, generati dalle 95 milioni di tazze di caffè bevute ogni giorno nel Regno Unito, evitando che finiscano in discarica ed estraendo le sostanze chimiche naturali per ulteriori applicazioni. Le sostanze chimiche oltre che per la produzione di cosmetici, possono trovare applicazione, grazie al brevetto della startup scozzese, anche in alimenti, bevande, prodotti farmaceutici, prodotti per la pulizia.












