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Copernicus: estrema calura in Europa. Terzo agosto più caldo a livello globale

Nell'Europa Sud-occidentale, il mese di agosto ha portato la terza grande ondata di caldo dell'estate, accompagnata da incendi boschivi eccezionali. Intanto, gli oceani restano insolitamente caldi.

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Immagine generata da IA

L’Europa Sud-occidentale il mese scorso ha affrontato un caldo estremo durante il terzo agosto più caldo a livello globale, secondo il Servizio per il Cambiamento Climatico di Copernicus. L’ultimo bollettino riporta anche i dati principali relativi all’estate boreale (giugno-luglio-agosto). La maggior parte delle informazioni si basa sul set di dati di rianalisi ERA5, che utilizza miliardi di misurazioni provenienti da satelliti, navi, aerei e stazioni meteorologiche sparsi in tutto il pianeta. L’estate 2025 in Europa occidentale, a causa di due ondate di calore, aveva già dato un giugno particolarmente torrido, per precisi era stato il più caldo di sempre.

Agosto 2025 – terzo agosto più caldo a livello globale

Per quanto concerne la temperatuta globale, agosto 2025 è stato il terzo agosto più caldo a livello mondiale. La temperatura media superficiale dell’aria ERA5 è stata di 1.60 °C, ossia 0.49 °C al di sopra della media del periodo compreso tra il 1991 e il 2020 per agosto.

Rispetto ad altri mesi di agosto quello del 2025 è risultato essere più freddo di 0.22 °C dei due più caldi mesi mai registrati, vale a dire agosto 2023 e agosto 2024. Quello appena passato è stato di 1.29 °C superiore alla media stimata per il periodo compreso tra il 1850 e il 1900, media utilizzata per riferirsi al livello preindustriale. I 12 mesi compresi tra settembre 2024 e agosto 2025 sono stati in media più caldi di 0.64 °C rispetto alla media del periodo compreso tra il 1991 e il 2020 e di 1.52 °C rispetto al livello preindustriale.

Secondo Samantha Burgess, Strategic Lead for Climate, ECMWF: “Nell’Europa Sud-occidentale, agosto ha portato la terza grande ondata di caldo dell’estate, accompagnata da incendi boschivi eccezionali. Con gli oceani che rimangono insolitamente caldi, questi eventi sottolineano non solo l’urgenza di ridurre le emissioni, ma anche la necessità critica di adattarsi a fenomeni climatici estremi più frequenti e intensi.”

Temperature regionali

Invece, in Europa la temperatura media registrata nel mese di agosto 2025 è stata di 19.46 °C, ossia di 0.30 °C superiore alla media del periodo compreso tra il 1991 e il 2020 per lo stesso mese. Questo colloca il mese appena trascoso fuori alla classifica dei 10 agosto più caldi mai registrati.

Tuttavia, l’Europa occidentale ha visto temperature dell’aria più elevate rispetto alla media. Nella penisola iberica e nella Francia Sud-occidentale le ondata di calore sono state particolarmente intense. Gran parte del territorio dell’Europa settentrionale, compresi Fennoscandia, Stati baltici, Bielorussia e Polonia, ha rilevato temperature inferiori alla media.

Al di fuori del continente europeo, temperature sopra la media sono state notate soprattutto in Siberia, in alcune zone dell’Antartide, in Cina, nella penisola coreana, in Giappone e in Medio Oriente. Le temperature sono state inferiori alla media in Australia, mentre Nord America, Sud America e Sud Africa hanno evidenziato condizioni miste.

Temperatura superficiale marina

Ad agosto 2025 la temperatura media superficiale marina (SST) registrata tra 60°S e 60°N è stata di 20.82 °C, ossia il terzo valore più alto mai visto per quel mese, e di 0.16 °C al di sotto del record di agosto 2023.

Nel Pacifico settentrionale le temperature della superficie del mare sono state di molto superiori alla media, alcune zone hanno toccato valori record. Al contrario, nel Pacifico equatoriale centrale e orientale le SST sono state vicine o inferiori alla media rispetto al periodo compreso tra il 1991 e il 2020, riflettendo le condizioni ENSO neutre.

Sono state registrate SST record in un’area dell’Atlantico settentrionale a ovest della Francia e del Regno Unito. Rispetto a una anno fa, le SST nel Mediterraneo sono state eterogenee e meno estreme.

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Left: Average Arctic sea ice concentration for August 2025. The white line denotes the climatological sea ice edge for August for the period 1991-2020. Right: Arctic sea ice concentration anomaly for August 2025 relative to the August average for the period 1991-2020. Data source: ERA5. Credit: C3S/ECMWF.

Agosto 2025 – ghiaccio marino

Per quanto riguarda l’estensione del ghiaccio marino artico, il valore minimo annuale si ha di norma a settembre. Intanto, nel mese di agosto 2025 l’estensione media è stata inferiore del 12% rispetto alla media del periodo compreso tra il 1991 e il 2020, e dunque figura come l’ottava estensione più bassa mai registrata nel mese di agosto. L’anomalia è stata significativamente più contenuta rispetto al record del 22% al di sotto della media raggiunto ad agosto 2012, l’anno con il minimo storico per il mese di settembre.

A livello regionale, le concentrazioni di ghiaccio marino inferiori alla media sono state più rilevanti nel settore artico europeo, a nord delle Svalbard e di Franz Josef Land. L’estensione del ghiaccio marino antartico è stata inferiore del 7% rispetto alla media, il terzo valore più basso mai registrato per il mese di agosto, molto vicino a quelli di giugno e luglio.

Dati stagionali dell’estate boreale, agosto più caldo e più secco

Considerando in particolare il continente europeo, l’estate 2025 è stata caratterizzata da condizioni in prevalenza più secche della media nelle regioni occidentali e meridionali, nei Balcani, nel Mar Nero, in alcune zone della Scandinavia, della Finlandia e della Russia Nord-occidentale.

Il Nord Italia, la parte più orientale della Spagna, la costa adriatica, gran parte dell’Islanda, alcune zone della Scozia, della Francia e della Fennoscandia e una vasta regione che include Stati baltici, Bielorussia, Ucraina settentrionale e parte della Russia hanno visto condizioni climatiche più umide rispetto alla media.

I mesi di giugno, luglio e agosto 2025 sono stati più secchi della media in gran parte dell’America settentrionale occidentale e in alcune zone dell’America settentrionale orientale, nell’India settentrionale, nella Cina orientale, in Giappone e in Cile.

Condizioni climatiche più umide della media hanno riguardato soprattutto gli Stati Uniti centrali e Sud-orientali, alcune zone della Russia, del Pakistan e della Cina, alcune aree del Brasile, dell’Argentina, dell’Africa meridionale e dell’Australia Sud-orientale.

QUI il bollettino di agosto 2025, il terzo agosto più caldo di sempre

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