Le nuove sanzioni contro Mosca potrebbero anticipare le scadenze proposte dalla Commissione ma permangono delle resistenze tra i Membri UE. Proprio per diversificare fonti e vie di trasporto dell’energia, Italia e Stati Uniti si sono impegnati ad ampliare la cooperazione sul GNL.

Favorire i rifornimenti di GNL tra Stati Uniti e Italia per rafforzare la cooperazione in materia di sicurezza energetica. I due governi firmano una dichiarazione congiunta proprio mentre l’Unione Europea sta pensando di accelerare il phase-out del petrolio e gas russo. Le misure europee rientrerebbero nel nuovo pacchetto di sanzioni contro Mosca, come ha dichiarato la stessa Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, nel discorso sullo Stato dell’Unione 2025.
UE: accelerare l’abbandono del combustibili fossili russi
Gli Stati Uniti spingono affinché l’Europa interrompa al più presto le forniture. In questi giorni i funzionari dell’UE sono a Washington per trovare una linea comune sulle nuove misure da adottare contro la Russia e sia il governo USA che l’esecutivo europeo sarebbero favorevoli a misure più severe per contenere le entrate economiche di Mosca.
Il presidente degli Stati Uniti tentando di imporre una svolta alla guerra in Ucraina, la settimana scorsa ha chiesto ai leader europei di smettere di acquistare petrolio dalla Russia, come ha dichiarato un funzionario della Casa Bianca. Trump ha anche sollecitato Bruxelles a imporre dazi fino al 100% su Cina e India per aumentare la pressione sul Cremlino. E il 10 settembre von der Leyen ha detto che l’UE sta prendendo in considerazione di procedere più rapidamente sulla graduale interruzione delle importazioni di combustibili fossili russi nell’Unione, nel quadro del 19° pacchetto di sanzioni contro Mosca attualmente ancora in fase di preparazione.
L’Unione Europea ha già vietato le importazioni di greggio via mare dalla Russia e ha imposto un tetto al prezzo del petrolio russo. Negli ultimi anni le sanzioni di Bruxelles hanno preso di mira più di 400 petroliere allo scopo di limitare il trasporto da parte della cosiddetta flotta ombra russa. In base alla bozza di regolamento presentato dalla Commissione UE, i primi divieti partiranno nel 2026 e lo stop ai nuovi contratti è previsto dal 2028.
Le resistenze di Ungheria e Slovacchia
Le nuove sanzioni potrebbero anticipare queste scadenze, anche se permangono delle resistenze all’interno dell’Unione (per approvare nuove sanzioni serve l’unanimità). Ungheria e Slovacchia fino a questo momento si sono opposte a una riduzione delle importazioni di gas, perché a loro dire causerebbe un aumento dei prezzi dell’energia. Dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina fino alla fine del 2024, questi due Paesi hanno importato 27 milioni di tonnellate di greggio, per un valore di 13 miliardi di euro, e 32 miliardi di metri cubi di gas naturale, per un valore di 20 miliardi di euro.
Promuovere le esportazioni di GNL dagli Stati Uniti all’Italia
Proprio per trovare alternative alle forniture russe, l’8 settembre Italia e Stati Uniti si sono impegnati ad ampliare i legami energetici, anche attraverso un incremento delle esportazioni statunitensi di gas naturale liquefatto. Il Ministro dell’Energia italiano, Gilberto Pichetto Fratin, e il Segretario agli Interni statunitense, Doug Burgum, si sono impegnati a promuovere un flusso “costante e sicuro” di GNL dagli USA verso l’Europa.
I due hanno sottoscritto una dichiarazione congiunta ma non hanno fornito cifre e tempi precisi. Il Ministro Pichetto Fratin ha spiegato che l’accordo risponde alla comune priorità di Roma e Washington di rafforzare la sicurezza energetica attraverso la diversificazione di fonti e vie di trasporto dell’energia.
Questa intesa serve a incoraggiare gli investimenti nelle infrastrutture per l’importazione e la rigassificazione di GNL in Italia nonché nell’infrastruttura statunitense per poter garantire i rifornimenti. Pichetto Fratin ha affermato che il gas naturale liquefatto degli USA garantisce forniture sicure grazie soprattutto alla affidabilità delle rotte rispetto ad altre più rischiose a causa delle tensioni geopolitiche.
“L’Italia accoglie con favore la crescita dell’import di GNL americano, – ha aggiunto il Ministro – anche come parte integrante della nostra collaborazione strategica rispetto agli effetti della guerra in Ucraina“












