Le immatricolazioni auto in Europa hanno iniziato in flessione il 2026: ma crescono le elettriche e ibride. L'Italia è in controtendenza con dati migliori di quelli UE

Immatricolazioni auto, l’Europa parte in flessione, ma l’Italia cresce
Un inizio di anno negativo per le immatricolazioni auto a livello europeo. Il mercato Ue registra 961.382 automobili con una flessione del 3,5% rispetto allo stesso mese del 2025, secondo gli ultimi dati diffusi da Acea. Ma la buona notizia è che le auto elettriche e ibride proseguono la loro ascesa, ed anche in Italia i numeri sono sempre più importanti. Le BEV in Europa hanno raggiunto il 19,3% della quota mercato, in aumento rispetto al 14,9% di riferimento dell’anno precedente. Le auto ibride elettriche invece, hanno conquistato il 38,6% del mercato rimanendo la scelta preferita dai consumatori nell’UE.
L’ascesa delle BEV
Un bel salto in avanti per auto elettriche a batteria con 154.230 nuove unità messe su strada in Europa. I quattro mercati più grandi dell’Ue, che insieme rappresentano il 60% delle immatricolazioni di auto elettriche a batteria, hanno registrato risultati contrastanti:
- Francia e Germania trainano la crescita con incrementi rispettivi del +52,1% e +23,8%.
- Frenano invece mercati storicamente maturi come il Belgio (-11,5%) e i Paesi Bassi (-35,4%), suggerendo una saturazione locale o una rimodulazione degli incentivi.
Immatricolazioni auto, ibrido al top e riscossa delle plug-in
Il vero protagonista del mercato UE resta però l’ibrido. Le auto ibride elettriche si confermano la scelta preferita dai consumatori, conquistando il 38,6% delle preferenze con oltre 308.000 unità. In questo scenario, l’Italia gioca un ruolo di primo piano con un balzo del +24,9%.
Ancora più sorprendente è la performance delle ibride plug-in. Queste auto con la doppia anima elettrica e termica rappresentano il 9,8% del mercato e hanno registrato una crescita volumetrica imponente in mercati chiave:
- Italia: +134,2%
- Spagna: +66,7%
- Germania: +23%
Auto a combustibile al tramonto
Mentre l’elettrificato avanza, i motori a combustione interna subiscono una contrazione molto importante. La quota combinata di benzina e diesel è scivolata al 30,1%, perdendo quasi 10 punti percentuali in un solo anno. Il declino della benzina è particolarmente evidente: un -28,2% a livello UE, con la Francia che vede quasi dimezzate le proprie immatricolazioni (-48,9%). Il diesel segue a ruota, scendendo a una quota marginale dell’8,1%, confermando l’uscita progressiva dai listini e dalle preferenze dei cittadini europei.
Immatricolazioni auto in Italia
Al contrario, il mercato automobilistico italiano inaugura il 2026 con un segnale di moderato ottimismo nei volumi totali: con 141.993 nuove immatricolazioni, il mese di gennaio 2026 chiude con un incremento del +6,2% rispetto allo scorso anno. I dati mostrano anche una crescita verticale per i segmenti BEV e PHEV:
- Auto elettriche: Con 9.423 unità, il comparto segna un +40,7% su base annua. La quota di mercato sale al 6,6%, consolidando il recupero dopo le incertezze del 2025.
- Ibride plug-in: Le 11.638 immatricolazioni rappresentano un balzo del +134,2%, quasi triplicando i volumi rispetto ai dodici mesi precedenti.
- Ibride: Con 74.422 unità e una crescita del +24,9%, coprono ormai oltre la metà del mercato totale.
- Benzina: Il calo è netto (-25,5%), con sole 26.641 unità.
- Diesel: Continua la parabola discendente con un -16,2% e circa 10.700 targhe, riducendo la sua rilevanza ai minimi storici.
- GPL: In controtendenza rispetto al passato, il comparto registra una flessione del -34,0%, segnale di uno spostamento dell’utenza verso l’ibrido mild.
Immatricolazioni auto: come vanno i brand
Partenza positiva, invece, per il gruppo Stellantis che chiude gennaio con un dato positivo in controtendenza rispetto al mercato: le auto vendute sono 164.436 immatricolazioni, il 6,7% in più dello stesso mese dell’anno scorso.
Sono in calo i principali gruppi automobilistici, in particolare Tesla che registra una flessione del 17%, Renault con un calo del 15% e Toyota del 13,4%. Perdono anche Volkswagen (-3,8%) e frena la casa cinese Saic (-1,8%). Crescono i cinesi di Byd con 18.242 immatricolazioni (+165%) e una quota di mercato che sale dallo 0,7% all’1,9%. Positiva anche Mercedes (+2,8%).












