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Bonus Casa 2026: detraibili al 50% anche fotovoltaico e accumulo

Le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate per accedere alla detrazione del 50 per cento su accumulo e impianti fotovoltaici

Bonus Casa 2026: detraibili al 50% anche per fotovoltaico e accumulo
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Anche per FV ed accumulo è obbligatoria la trasmissione della documentazione ad ENEA

Quali sono gli incentivi attivi per l’installazione di sistemi di accumulo abbinati a fotovoltaico? Si può sfruttare la detrazione del 50% prevista dal Bonus Casa 2026 o Bonus Ristrutturazione e quali adempimenti vanno rispettati per non perdere lo sconto? 

Domande lecite e di estrema attualità alle quali ha risposto direttamente l’Agenzia delle Entrate attraverso la sua piattaforma Fisco Oggi. 

La stretta sui bonus fiscali legati all’edilizia ha certamente colpito il comparto che ora si trova a fare i conti con una scontistica più “orizzontale” rispetto ai picchi a cui ci aveva abituato il Superbonus. 

Quando è detraibile il fotovoltaico con sistema d’accumulo 

“È possibile detrarre le spese per l’installazione di un sistema di accumulo integrato nell’impianto fotovoltaico?”.

Questa la domanda rivolta al Fisco da parte di un contribuente interessato a capire in che modalità ed a quali detrazioni far riferimento per ottenere uno sconto sui costi sostenuti per l’inserimento di un sistema di accumulo abbinato al fotovoltaico.

Il primo elemento indispensabile è ovviamente quello che l’intervento rientri tra le spese agevolabili dal Bonus Casa o Bonus Ristrutturazione. Secondo punto da inserire nella lista della documentazione necessaria per ottenere la detrazione è poi la comunicazione ad ENEA. Scendiamo nel dettaglio di entrambe le voci.

Gli interventi agevolabili con il Bonus Casa 2026

Il punto di riferimento normativo è ovviamente l’articolo 16-bis del d.P.R. n. 917/1986 dove, al comma 1, è esplicitato l’elenco degli interventi che danno accesso alla detrazione del Bonus Casa ovvero:

  • interventi di manutenzione ordinaria,
  • interventi di manutenzione straordinaria,
  • interventi di restauro e di risanamento conservativo,
  • interventi di ristrutturazione edilizia,
  • interventi di nuova costruzione,
  • interventi di ristrutturazione urbanistica,
  • interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi,
  • interventi finalizzati alla eliminazione delle barriere architettoniche,
  • interventi per la sicurezza,
  •  interventi relativi alla realizzazione di opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici (h).

Quest’ultimo punto in particolare (art. 16-bis, comma 1 lettera h del d.P.R. n. 917/1986), ovvero le opere realizzate con l’intento di assicurare un risparmio energetico all’immobile, è quello che dà diritto al riconoscimento della detrazione nel caso dell’installazione di sistemi di accumulo abbinati al fotovoltaico. 

Come ottenere la detrazione del 50% per l’installazione dei sistemi di accumulo

Per accedere alla detrazione prevista dal Bonus Casa 2026 è indispensabile:

  • che l’immobile sia un edificio esistente,
  • che si tratti di unità immobiliari residenziali,
  • che la richiesta venga effettuata da chi detiene un diritto reale sull’immobile o ne sostenga le spese. 

Secondo le disposizioni vigenti per il 2025 ed il 2026 si avrà diritto all’aliquota maggiorata pari al 50% nel caso in cui:

  • l’immobile risulti abitazione principale dai titolari di diritto di proprietà o di diritto reale di godimento sull’unità stessa.

In tutti gli altri casi, anche se si tratta di immobili adibiti a seconde o terze case, l’aliquota scende al 36%. 

Resta invece invariato in entrambi i casi il massimale di spesa, pari a 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare, così come il tempo di recupero delle rate che avverrà nell’arco di 10 anni. 

L’Obbligo della comunicazione ad ENEA

Come sottolinea il Fisco nella sua risposta, la possibilità di avvalersi di detrazioni per le spese relative all’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo, è subordinata all’invio ad ENEA delle informazioni sui lavori effettuati entro 90 giorni dalla data di fine lavori o del collaudo.La documentazione richiesta è disponibile direttamente sul portale ENEA dedicato al Bonus Casa.

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About Author / Alessia Bardi

Alessia Bardi è General Manager di Rinnovabili, dove unisce la visione strategica a una profonda competenza tecnica nel settore della sostenibilità. Precedentemente responsabile delle sezioni Green Building e Smart City, guida oggi l'approfondimento editoriale su temi cruciali quali l'efficienza energetica, l'innovazione urbana e la transizione climatica, forte del suo background in content strategy e organizzazione di eventi. Nel suo ruolo, agisce da ponte strategico tra il team editoriale e commerciale per integrare contenuti di valore, sales e nuovi progetti. Architetto con formazione al Politecnico di Milano, ha consolidato la sua carriera nell’ambito della progettazione sostenibile, bioedilizia e urbanistica, arricchita da esperienze internazionali in Spagna, Africa e India. Appassionata di design thinking e approcci cross-disciplinary, la sua visione è consolidare e implementare il ruolo di Rinnovabili quale media company di riferimento del settore, potenziando l'autorevolezza dei contenuti con forme di comunicazione innovative e di alto impatto. Crede fermamente che l'informazione di qualità e l’innovazione tech-driven siano leve decisive per accelerare la decarbonizzazione e generare soluzioni sostenibili e scalabili.