Dopo 40 giorni ci sono timidissimi segnali di un calo nel costo di benzina e diesel. Ma non c'è da festeggiare, il risparmio è inesistente e quanto durerà?

Benzina e diesel frenano, ma il risparmio è inesistente
Una tregua piuttosto fragile tra USA e Iran porta in basso il costo di un barile di greggio. Insomma i prezzi scendono al di sotto dei 90 dollari al barile, eppure la domanda è come un refrain che tormenta automobilisti e autotrasportatori: quando caleranno benzina e diesel? Avvicinarsi ai distributori di carburante – da Bolzano a Palermo – fa tremare i polsi. Corre il caro carburante, anche se oggi, per la prima volta dopo 40 giorni, inizia un timidissimo segnale di miglioramento: calano i listini dei principali operatori sul mercato italiano. C’è da festeggiare? Probabilmente no.
Benzina e diesel scendono con lentezza
In base ai prezzi comunicati dal ministero delle Imprese, il prezzo medio al 16 aprile è risultato di 1,773 euro al litro per la benzina e 2,134 euro per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 1,807 euro/l per la benzina e 2,169 euro/l per il gasolio.
In sostanza, in una settimana la benzina è scesa di 1,9 centesimi, mentre il diesel ha fatto registrare una flessione molto più marcata, perdendo esattamente 5 centesimi al litro. Facendo due conti, si scopre così che su un pieno da 50 litri di gasolio si spendono oggi 2,50 euro in meno rispetto a giovedì scorso.
Non c’è stato un crollo, meglio essere chiari, ma una leggera flessione sì. E di questi tempi è meglio accontentarsi. La benzina in autostrada è calata leggermente più che in città, accorciando di pochissimo il gap, mentre per il diesel la convenienza rimane decisamente nel fare rifornimento prima di imboccare il casello (il calo urbano è stato quasi il doppio di quello autostradale).
Buone notizie?
Per il Codacons si tratta del primo ribasso dei listini alla pompa dopo 40 giorni di rialzi consecutivi dei prezzi che si prende il merito. Ma considerato il reale risparmio su un pieno c’è veramente poco da festeggiare. “Grazie all’incessante pressing del Codacons e alle nostre denunce di ieri sui mancati ribassi dopo il crollo del petrolio, finalmente qualcosa si muove sul fronte dei carburanti, ma si tratta ancora di cali minimi che impattano in modo impercettibile sulla spesa degli automobilisti: con la riduzione registrata oggi sulla rete, infatti, il risparmio è in media di appena 0,2 euro su un pieno di gasolio, 0,15 euro su un pieno di diesel“.
Cosa dice il MIMIT
Anche il Mimit rende noto che, sulla base degli ultimi dati dell’Osservatorio prezzi carburanti, i prezzi medi risultano in calo, anche per effetto degli adeguamenti al ribasso indicati dalle compagnie petrolifere, con riduzioni del prezzo consigliato del gasolio fino a -8 €cent/l rispetto alla giornata di ieri. “Come c’è stata una riduzione significativa e immediata del costo del petrolio e del gas sui mercati internazionali, questa riduzione deve avvenire subito anche nella rete distributiva“, ha affermato il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, durante una conferenza stampa al termine di un incontro con il vicepresidente della Commissione europea, Stéphane Séjourné.
Benzina e diesel continuano a salire: autotrasporto in ginocchio
Per il comparto dell’autotrasporto è un colpo al cuore: in 40 giorni il prezzo del gasolio è passato da 1,7 a 2,18 e per le aziende e gli operatori della logistica è una ferita aperta ogni giorno. Per Assotir, “in simili condizioni, il settore non può reggere a lungo. E se si ferma l’autotrasporto, si ferma il Paese”, ha dichiarato la presidente nazionale Anna Vita Manigrasso. Trasportounito ha indetto un fermo nazionale dell’autotrasporto dal 20 al 25 aprile, parlando di “emergenza assoluta”, mentre Unatras ha annunciato assemblee permanenti e presidi in circa cento città.
Per arginare la situazione e frenare la speculazione sui prezzi della merce al consumo Assotir ha avanzato delle proposte:
- Fissare per legge quanto incida il costo del gasolio sulla tariffa di trasporto, e adeguare settimanalmente la percentuale;
- finanziare in maniera congrua il credito di imposta per i trasportatori nel trimestre marzo-maggio 2026;
- istituire un Tavolo di confronto con i committenti per richiamarli al senso di responsabilità; promuovere un’iniziativa unitaria per riportare il ruolo dell’Autotrasporto al centro dell’attenzione, sia delle Istituzioni che della pubblica opinione.
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