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L’estate 2026 è stata la più calda in Italia dal 1950

Il 40% del territorio italiano è stato interessato ad un'anomalia termica di almeno due gradi.

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Nel 2026 l'estate più calda in Italia dal 1950
Via Depositphotos

CNR-IBE: quella del 2026 è stata l’estate più calda nel nostro Paese almeno dal 1950

L’analisi sui valori di temperatura registrati in Italia dal 1950 ad oggi, fornite dall’Istituto per la bioeconomia del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR-IBE), ha confermato che quella del 2026 è l’estate più calda di questa serie storica. La temperatura media su tutto il territorio nazionale ha toccato i 24,3°C a due metri dal suolo.

Nel 2026 c’è stato un aumento delle temperature di tutti i mesi, fino ad agosto, rispetto all’anno precedente. Proprio nello scorso mese di agosto c’è stato il rialzo maggiore: una temperatura media sul territorio nazionale di 25,6 gradi centigradi e un’anomalia termica di +5,2°C rispetto alla temperatura media nel mese di agosto del periodo 1951-1980 (che era di 20.4 gradi) e di +3,5°C rispetto alla media di agosto del periodo 1991-2020 (pari a 22,1). Le elaborazioni sull’andamento delle temperature sono state condotte sul dataset Era5 Land dell’ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts).

La ricerca ha evidenziato che la media di 25,6 gradi Celsius registrata ad agosto 2026 supera i precedenti record di 24,6°C del 2024 e di 24°C raggiunti nell’agosto 2017.

Nel 2026 l’estate più calda anche rispetto al 2003 e al 2024

Questa del 2026 si caratterizza come estate più calda rispetto al passato e in particolar modo rispetto all’estate del 2003, che fino a poche settimane fa era considerata l’estate record, almeno per il territorio italiano. “Nel 2003 ci fu un’estate veramente estrema, ma i valori registrati quest’anno hanno polverizzato quel record“, ha spiegato a Rinnovabili il ricercatore del Cnr-Ibe Lorenzo Arcidiaco, autore della ricerca. “Ancora nel 2003 – ha proseguito Arcidiaco – i mesi di agosto e giugno furono molti intensi, ma nel 2026, per la prima volta in questa serie storica, abbiamo avuto due mesi consecutivi al primo posto per le temperature medie“.

“Ciò che ha caratterizzato questa estate è che abbiamo avuto un luglio con 24.8 di temperatura e l’agosto più caldo di sempre. Proprio agosto ha segnato un distacco netto rispetto agli altri del passato. Abbiamo avuto anche un giugno con 22.6 gradi di media, il quarto più caldo di questa classifica che parte dal 1950“, ha affermato il ricercatore.

Il 2024 è stato l’anno più caldo mai registrato e il primo con un aumento nella temperatura media annua globale di più di 1,5ºC rispetto ai livelli preindustriali. Rispetto al 2024, considerando soltanto il periodo gennaio-agosto, quest’anno siamo sullo stesso livello. Per adesso, la temperatura è la stessa di quella registrata due anni fa. 

“La differenza di quest’anno rispetto a due anni fa – ha detto ancora Arcidiaco – è che le elaborazioni per il 2026 si fermano ad agosto. Non abbiamo preso in considerazione, per esempio, i primi 10 giorni di settembre, per i quali abbiamo riscontrato un’anomalia termica abbastanza intensa. Quindi, presumibilmente, a meno che non ci sia un crollo termico tra ottobre e novembre, il 2026 si appresta a diventare anche l’anno più caldo di tutta la serie storica considerata, cioè dal 1950 ad oggi. Basti pensare che abbiamo già avuto, appunto, l’estate più calda e anche la seconda primavera più calda dal 1950“.

L’anomalia termica durante questa estate non si è presentata in uguale misura e in uguale intensità in tutto il territorio italiano. Alcune aree del Paese sono state più colpite rispetto ad altre. Ad esempio tutta l’area del Nord-Ovest, le pianure di Lombardia e Piemonte e tutto l’Apennino occidentale hanno visto impatti maggiori rispetto al Sud, ossia rispetto a Sicilia, Calabria e Puglia.

Roma, Firenze e Torino colpite ripetutamente da ondate di calore

Le elaborazioni dei dati GSOD (Global Summary of the Day) e OGIMET (basato in prevalenza su dati NOAA) relativi a Roma, Firenze e Torino, dimostrano che nei mesi di giugno, luglio e agosto 2026 queste tre città sono state tutte colpite ripetutamente da ondate di calore. Le tre città sono state interessate da periodi in cui le temperature massime hanno superato il 90esimo percentile per almeno sei giorni consecutivi (cfr Grafici Distribuzione mensile delle ondate di calore).

Adesso è necessario capire quanto a lungo e con quale intensità il caldo estremo interesserà le città, non se lo farà oppure no perché succederà. Misurare correttamente questi fenomeni è il primo passo per adattarsi. Servono: pianificazione urbana, verde, ombreggiamento, protezione delle fasce più vulnerabili, gestione dei tempi di lavoro, allerta sanitaria e infrastrutture resilienti.

Il settore primario ne risente di più

L’analisi ha evidenziato inoltre che nel periodo gennaio-agosto circa il 70% del territorio italiano è stato interessato da un’anomalia termica superiore a un grado. E circa il 40% del territorio italiano è stato invece interessato ad un’anomalia termica di almeno due gradi, che sono tantissimi. Gran parte di questi territori sono territori agricoli, dunque le anomalie termiche hanno colpito di più agricoltura, boschi, ecosistemi forestali e, pertanto, il settore primario. 

Quando il 40% dei territori agricoli presenta una differenza di temperatura di oltre due gradi rispetto alla media, vuol dire che c’è bisogno di più risorse idriche. E spesso l’anomalia termica eccessiva è accompagnata da lunghi periodi di siccità. Di conseguenza, aumenta l”evapotraspirazione, le piante vanno in sofferenza e tutto ciò si riverbera sulla produzione agricola.

“Presumibilmente, la situazione non migliorerà in futuro, anzi andrà, a mio avviso, a peggiorare. Non vorrei che tra vent’anni ricorderemo questa estate come una delle più fresche degli ultimi vent’anni“, ha concluso Arcidiaco.

CNR-IBE • Report Clima

Estate 2026: La più calda in Italia dal 1950 ad oggi

Analisi sui dati termometrici registrati dal dataset ERA5 Land dell’ECMWF, elaborati dall’Istituto per la bioeconomia del CNR.

24,3 °C
Temp. Media Estiva
Superati i record storici del 2003 e 2024
25,6 °C
Agosto Storico
+5,2°C vs 1951-80 | +3,5°C vs 1991-2020
40%
Suolo ad Anomalia > 2°C
Impatto severo su agricoltura e boschi

Andamento Mensile dell’Estate 2026

Per la prima volta nella serie storica (dal 1950 ad oggi), si sono registrati due mesi consecutivi al primo posto per le temperature medie storiche.

MeseTemp. Media 2026Posizione nella Serie Storica (dal 1950)
Giugno22,6 °C4° più caldo di sempre
Luglio24,8 °C1° Più Caldo di Sempre
Agosto25,6 °C1° Più Caldo di Sempre (Polverizzati 24,6°C del 2024 e 24,0°C del 2017)
Ondate di Calore Urbane: Roma, Firenze e Torino

I dati GSOD e OGIMET indicano che Roma, Firenze e Torino sono state colpite da periodi continui in cui le temperature massime hanno superato il 90° percentile per almeno 6 giorni consecutivi durante giugno, luglio e agosto.

Distribuzione Geografica e Settore Primario

Aree Più Colpite
  • Nord-Ovest d’Italia
  • Pianure di Lombardia e Piemonte
  • Appennino occidentale
Aree con Impatti Minori
  • Sud Italia
  • Sicilia, Calabria e Puglia
Impatto sull’Agricoltura:
  • 70% del territorio nazionale: anomalia termica superiore a +1°C (gen-ago).
  • 40% del territorio nazionale: anomalia termica di almeno +2°C, con prevalenza di aree agricole e forestali.
  • Conseguenze: Aumento dell’evapotraspirazione, maggiore fabbisogno di risorse idriche, sofferenza vegetale ed effetto diretto sulle rese agricole.
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About Author / Erminia Voccia

Giornalista professionista appassionata e attenta osservatrice delle dinamiche globali. Ha una laurea magistrale in Relazioni Internazionali e due master in giornalismo e giornalismo radiotelevisivo. Ha mosso i primi passi in tv realizzando servizi per i telegiornali nazionali. Ha lavorato da freelancer per diversi quotidiani on line e cartacei nazionali e riviste specializzate, scrivendo di temi legati all’ambiente, agli esteri, alla politica internazionale e alla geopolitica, con uno sguardo particolare verso l’Asia. Ha curato l'organizzazione eventi e la comunicazione per una casa editrice e ha partecipato alla redazione di saggi. Per Rinnovabili si interessa soprattutto di clima e politiche climatiche.