L'Italia è il quinto Paese dell'Ue per emissioni di European Green Bond, con 6,1 miliardi di euro collocati e una quota di mercato del 10%. A livello europeo, gli investimenti in attività allineate alla tassonomia Ue hanno raggiunto 323,8 miliardi nel 2025, portando il totale dal 2021 a oltre 1.200 miliardi di euro.

L’Italia è il quinto Paese per emissioni di European Green Bond (EuGB), con 6,1 miliardi di euro collocati e una quota di mercato del 10%. È quanto emerge dai dati pubblicati martedì 20 ottobre dalla Commissione europea, secondo cui dall’entrata in vigore dello standard europeo per i green bond, nel dicembre 2024, sono stati emessi titoli per circa 60 miliardi di euro.
Il mercato ha accelerato nel 2026: ai 21 miliardi di euro collocati entro la fine del 2025 si sono aggiunti altri 39 miliardi tra l’1 gennaio e il 7 ottobre del 2026.
Nella classifica europea, l’Italia si colloca dietro Germania (10,9 miliardi), Paesi Bassi (9 miliardi), Spagna (7,5 miliardi) e Francia (7,2 miliardi). I dati mostrano una crescente diffusione dello standard, che consente di finanziare attività sostenibili in linea con la tassonomia europea.
| Paese | Numero di emittenti | Valore emesso (in milioni di euro) | Quota di mercato |
| Germania | 6 | 10900 | 18% |
| Paesi Bassi | 4 | 8992 | 15% |
| Spagna | 4 | 7534 | 12% |
| Francia | 6 | 7220 | 12% |
| Italia | 5 | 6100 | 10% |
| Belgio | 2 | 2125 | 4% |
| Svezia | 4 | 1955 | 3% |
| Danimarca | 1 | 1780 | 3% |
| Norvegia | 2 | 1500 | 2% |
| Finlandia | 2 | 1000 | 2% |
| Portogallo | 1 | 1000 | 2% |
| Repubblica Ceca | 1 | 750 | 1% |
| Lettonia | 2 | 720 | 1% |
| Austria | 1 | 700 | 1% |
| Lussemburgo | 1 | 550 | 1% |
| Irlanda | 1 | 500 | 1% |
| Totale | 44 | 60326 | 1% |
Fonte: Commissione europea
Oltre 1.200 miliardi di investimenti sostenibili dal 2021 in Ue
Nel complesso, gli investimenti delle imprese in attività allineate alla tassonomia europea hanno raggiunto 323,8 miliardi di euro nel 2025, portando il totale cumulato dal 2021 a 1.224 miliardi. Le aziende che hanno comunicato investimenti allineati hanno destinato in media il 28,6% delle spese in conto capitale ad attività considerate sostenibili secondo i criteri dell’Ue.
Il settore delle utility, trainato soprattutto dai fornitori di energia elettrica, rappresenta la quota maggiore degli investimenti allineati, con il 51,8% del totale. Seguono il manifatturiero, con il 26,8%, e i trasporti e lo stoccaggio con il 10,2%.
Secondo la Commissione europea, i dati evidenziano una crescita costante nell’utilizzo del quadro normativo dell’Ue in materia di finanza sostenibile. Questo strumento favorisce gli investimenti in tecnologie pulite e infrastrutture sostenibili, in particolare nel settore energetico, limitando così anche la necessità di ricorrere a combustibili fossili importati.











