Zeekr 9X il lussuoso SUV del nuovo brand cinese: plug in con batteria da 55 kWh e tanta autonomia elettrica

Zeekr 9X il lusso in plug-in che non ti aspetti
Pochi mesi fa abbiamo assistito allo sbarco di un brand cinese differente dal resto di quelli già noti e presenti in Europa. Un design elegante, sportivo e filante. L’intenzione di conquistare il mercato italiano-europeo con un’offerta premium per palati esigenti. Tecnologia si, ma anche innovazione nelle linee ed interni ricercati, non solo o per forza solo touch. La prima prova alle porte di Roma, ci aveva incuriositi.
Ora Zeekr, dopo la presentazione mondiale al Salone di Parigi 2026, dove aveva molti occhi addosso, porta in Italia la lussuosa Zeekr 9X, un SUV di dimensioni importanti che vuole stupire per il lusso che porta dentro. E di cui parleremo in un altro articolo più approfondito. Ma vi basti sapere, che a bordo troverete un mini frigo con funzione champagne ghiacciato, ma anche riscaldante. Un lusso per tutti? Probabilmente no, ma è interessante la tecnologia plug-in che ha scelto una batteria importante che offre circa 170 km in elettrico. Non male per le dimensioni di quest’auto, di cui abbiamo parlato con Lucio Tropea, ex Ceo di Smart e da pochi mesi scelto come General Manager di Zeekr in Italia.

Dal Salone di Parigi 2026 a questa presentazione statica: che cosa rappresenta la 9X per Zeekr?
Con la 9X entriamo nel segmento dei grandi SUV di lusso. È una vettura importante per dimensioni e ricca per dotazioni di bordo, ma soprattutto nuova dal punto di vista del powertrain. In un segmento dove l’innovazione, a causa dei volumi, non è stata particolarmente galoppante da parte dei grandi costruttori tradizionali, Zeekr si affaccia con grande rispetto e umiltà, ma al contempo con una presa di posizione tecnica importante.
Si tratta di una plug-in con una batteria importante?
La vettura ha una batteria da 55 kWh, supportata da un turbo ibrido da 2.000 di cilindrata, due motori elettrici, uno per asse, e un motogeneratore associato al motore a combustione. È un po’ la quadratura del cerchio: in queste dimensioni consente consumi particolarmente ridotti. L’auto si muove per lo più in elettrico, mentre il motore funge da generatore e lavora quindi al massimo livello di efficienza possibile, oltre a essere un’unità propulsiva molto moderna.
Per il cliente, tutto questo vuol dire poter guidare un’auto extra lusso lunga oltre 5,20 m senza pagare il superbollo. Ha 897 cv, quindi poco sotto i 900, che le consentono uno 0-100 molto brillante, pari o superiore a quello degli 8 cilindri performanti del segmento, ma senza il superbollo.
Parliamo dei consumi di Zeekr 9X?
Dobbiamo ancora provarla su strada, ma quelli omologati sono già molto interessanti. Aiuterà molto la possibilità di usare la componente elettrica, che non è una compliance. Con un’architettura a 900 V, quando fai una sosta in autostrada e ti colleghi a un’infrastruttura di alta potenza, recuperi 170 km in meno di 9 minuti di permanenza, cioè nella pausa caffè. Siamo in un mondo di plug-in in cui ci sono tantissime compliance car, in questo segmento per lo più mild hybrid. Qui invece abbiamo un plug-in a tutti gli effetti, con una capacità di ricarica e delle performance che consentono di sfruttare al massimo la parte elettrica.
Che tipo di automobilista è il vostro target per la Zeekr 9X?
Ci sono due clienti tipici: quelli dei grandi marchi tedeschi o dei grandi marchi inglesi. Ci sono automobilisti, ma anche passeggeri trasportati nel massimo del comfort. Su questa vettura l’attenzione è particolarmente curata per chi siede nella seconda e nella terza fila, senza rinunce e con tutto l’intrattenimento e tutto il comfort: sedili massaggianti, ventilati, riscaldati, poltrone individuali. Parliamo di persone che fanno molta strada per lavoro. Alcuni in Italia la guideranno, altri verranno ad occupare la seconda fila. Sono persone che, per la dislocazione delle sedi produttive, devono percorrere molta strada in zone non servite dall’alta velocità e che nel frattempo vogliono sfruttare il tempo a bordo, per esempio per lavorare. L’idea è che sia una soluzione per chi deve fare molta strada in automobile, su tratte autostradali e non, che non possono essere sostituite da un treno.
Zeekr è in Italia da pochi mesi: come sta andando questo primo ingresso nel mercato italiano?
Siamo operativi da luglio e siamo particolarmente soddisfatti, sia delle concessionarie che ci stanno seguendo, otto già nominate e altrettante in fase di nomina, sia del resto. È una rete che già consente di servire il cliente Zeekr in modo continuativo in buona parte dell’Italia, da Napoli in su, e presto anche nel Sud e nelle isole.
Sono clienti che conoscono già questo marchio perché l’hanno visto sul mercato asiatico, dove molti si recano e dove l’hanno visto in operazione. Cercano qualcosa di più moderno con un prezzo e dei tempi di consegna che oggi i costruttori legacy fanno un po’ fatica a rispettare. Hanno un valore dal punto di vista tecnologico e una qualità dal punto di vista costruttivo, e infine hanno la performance classica di queste vetture. Questo è il pacchetto che offriamo.
Dal suo osservatorio, che momento è per l’automotive e per il mercato italiano?
I grandi marchi noti che ci hanno accompagnato fanno fatica a sfornare innovazione. Sono intrappolati in una transizione malvoluta, in cui faticano a fare bene l’uno e l’altro. Il dispiegarsi delle forze su più fronti, termici e non, ha fatto sì che ci siano stati parecchi compromessi al ribasso dal punto di vista delle soluzioni tecniche adottate.
La fortuna per un marchio come Zeekr, che fa parte del gruppo Geely, è avere economie di scala sui volumi difficilmente raggiungibili da qualsiasi altro competitor europeo. Questo ci ha permesso di investire su due fronti: sul full electric, dove siamo presenti con architetture a 800 volt in due tagli di batteria, ma anche su soluzioni per le nicchie alte del lusso come questa. È una cosa che puoi fare solo se alle spalle hai un grande gruppo. Così ti puoi presentare in un mercato come quello europeo, dove i volumi attesi di questo segmento non possono essere particolarmente alti, con un prodotto con molti meno compromessi e per certi versi anche senza compromessi.
Nei momenti di crisi c’è sempre un’opportunità, no?
È un momento interessante, perché c’è un’apertura verso i marchi nuovi che arrivano e non ci sono pregiudizi sul fatto che anche loro possano presentarsi con un prodotto di lusso. In questo caso con garanzie lunghe: 10 anni di garanzia, 5+5. C’è la volontà di cercare un rapporto qualità-prezzo che premi un cliente che, pur avendo disponibilità, non ha intenzione di sprecare. Più vai in alto, più il cliente è in realtà preparato e attento ai dettagli. In questo senso, con Zeekr andiamo a offrire un pacchetto che abbia un senso per un cliente che acquista con disponibilità, ma con molta intelligenza e molta attenzione.
Nel breve periodo, un marchio come Zeekr che combinazione mette in campo, nella motorizzazione, tra full electric e ibrido?
Per noi in questo momento è una scelta di segmento. Fino alla 7X e alla 7GT, quindi sotto i 5 metri, siamo full electric, con due tagli di batteria e senza se e senza ma: è un segmento in cui la performance, a un certo livello, richiede fondamentalmente una motorizzazione di quel tipo.
Salendo, con la 9X e poi con la 8X, quindi oltre i 5 metri, la soluzione è invece una vettura con la componente elettrica e un comportamento di guida il più vicino possibile all’elettrico. È una macchina che si muove senza un cambio di velocità in mezzo, sempre in elettrico, con una parte termica che serve a supportare questo tipo di esperienza di guida. La soluzione è quindi più elettrica possibile, nella misura in cui su dimensioni di questo tipo il cliente richiede ancora la parte termica: una parte termica molto voluta e molto efficiente, per supportare una guida comunque elettrica.












