Nonostante il caro benzina e diesel ci sono modi per poter risparmiare: ecco una lista di consigli per non spendere più di quello che si può

Caro carburanti, il risparmio è ancora possibile?
Benzina e diesel sempre alle stelle. Qualche ritocco verso il basso c’è stato, complice il tetto di Eni ed altre compagnie petrolifere. Ma i prezzi alla pompa restano lontani da quanto costavano mesi fa, prima del conflitto in Iran, ed il pallino di molti automobilisti è il risparmio, trovare il distributore con il prezzo miracoloso. Purtroppo la ricerca non dà molte speranze, ma secondo l’Unione nazionale consumatori resistere al caro carburanti si può.
Caro carburanti, prezzi in discesa
Secondo l’associazione dei consumatori con il price cap applicato da 4 compagnie – Eni, Ip, Q8 e Tamoil – si è ottenuto un effetto onda. Infatti, dal 27 settembre i prezzi medi sono scesi, soprattutto in autostrada dove gasolio e benzina hanno raggiunto cifre folli. Eppure i prezzi restano lontani dalla sostenibilità economica per famiglie ed imprese.
Rispetto ai prezzi pre-crisi antecedenti al 27 febbraio scorso, per il gasolio si spendono oltre 44 centesimi al litro in più in autostrada e più di 52 cent nelle strade normali. Ma esiste allora un modo per risparmiare?
10 consigli per sopravvivere al caro carburanti
Secondo UNC, ci sono 10 modi per poter risparmiare. Ecco come, in un decalogo stilato proprio per questi tempi difficli.
Anzitutto, l’invito a scaricare sullo smartphone l’app Osservaprezzi carburanti del ministero delle Imprese e del Made in Italy o consultare il sito dell’Osservaprezzi carburanti per confrontare tutti i prezzi. Si possono trovare punti vendita con marchi delle compagnie petrolifere, ma anche no logo, cioè le pompe bianche e quelle collegate alla grande distribuzione. La ricerca può essere fatta per zona fino a un raggio di 10 km, per tratta autostradale o per area geografica.
Scegliere sempre il self-service
Può sembrare un consiglio ovvio, ma in realtà è buona norma cercare sempre il self-service che applica sconti rispetto al servito, che a volte è camuffato e non sempre immediato. Prima di scegliere il numero della pompa bisogna sempre verificare la corrispondenza tra i prezzi esposti nei cartelli e quelli effettivamente praticati sulla colonnina.
Mai entrare in modo casuale
A meno che non vi troviate in un’emergenza perché quasi a secco, mai entrare nel primo distributore che vi capita. Non fatevi intimorire dalla spia della benzina che si accende, perché avete ancora diverse decine di km prima di restare senza carburante. Entrate solo se il prezzo vi sembri conveniente.
Controllare anche le compagnie scontate
Anche se le 4 compagnie hanno annunciato di praticare lo sconto non è detto che quel distributore lo applichi realmente. Verificate sempre il prezzo e non badare solo al logo della compagnia nota. infatti, alcuni operatori sono privati convenzionati, il cui sconto non può essere imposto di default dall’azienda. Quindi, non è vero che un distributore vale l’altro.
Prezzi inferiori alla media? Sicuri
Anche se leggete il cartello che quel distributore sta praticando un prezzo inferiore alla media regionale, non significa che sta facendo il prezzo migliore in città. Cercate sempre.
In autostrada? Solo quando necessario
Non ce ne vogliano i distributori autostradali, ma fare rifornimento in autostrada è sempre più caro, quindi conviene sempre mettere diesel o benzina prima di imboccare la rampa che ci fa entrare al casello. lnoltre, sappiate che il prezzo scontato si applica anche nei distributori in autostrada, purché si scelga il self service.
Più piano, e meno consumi
Se andare piano, o meglio rispettare i limiti di velocità riduce le probabilità di incidenti, non affondare il piede sul pedale consente anche di ridurre il consumo di carburante. Quindi più piano, più sicuri e meno “poveri”. Da ultimo, segnalate sempre se vengono esposti prezzi più bassi, di quelli poi praticati alla pompa.













