“Campi Puliti”, gli agricoltori diventano sentinelle ambientali

Trasformatori Tabacco Italia di Città di Castello ha promosso l’iniziativa “Campi Puliti” per rimuovere i rifiuti dalle aree circostanti i terreni coltivati, con particolare attenzione a quelli vicino alle strade. Raccolti 430 kg di rifiuti in un giorno

campi puliti
Foto di WikimediaImages da Pixabay

(Rinnovabili.it) – “Campi puliti” è l’iniziativa promossa dai Trasformatori Tabacco Italia (TTI) di Città di Castello, in provincia di Perugia. Anche nell’Alta Valle del Tevere gli agricoltori di confermano custodi e sentinelle dell’ambiente. Grazie a “Campi Puliti” i produttori di tabacco hanno rimosso i rifiuti dalle aree circostanti i terreni coltivati, con particolare attenzione a quelli vicino alle strade. Tenere pulito un terreno agricolo sgombro di rifiuti e sostanze nocive significa anche avere un prodotto di qualità migliore. 

Si parla abitualmente di rifiuti abbandonati è dedicata nelle zone costiere, lungo i fiumi, nei laghi, ma troppo poco si parla di quelli abbandonati nelle campagne, nei fossi o lungo il perimetro dei campi. È molto frequente, purtroppo, passeggiare in campagna e trovare rifiuti abbandonati di ogni genere. Particolarmente lodevole, quindi, l’iniziativa “Campi Puliti” dei produttori di tabacco, che è una delle coltivazioni principali dell’alta Valle del Tevere.

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L’operazione “Campi Puliti” ha coinvolto due squadre di agricoltori: la prima ha coperto la zona di Città di Castello, la seconda l’area di Mercatale. Sono stati passati al vaglio tutti gli appezzamenti che sono lungo le strade principali statali e quelli sotto le superstrade. Impressionante la quantità di rifiuti raccolta: bottiglie di plastica, lattine, imballaggi, pacchetti di sigarette, perfino un tostapane e il cerchione di una ruota d’automobile. In una sola giornata sono stati raccolti 430 kg di rifiuti. Una quantità che dimostra quanto sia importante continuare a sensibilizzare i cittadini, a fare incontri nelle scuole per insegnare ai ragazzi il rispetto dell’ambiente in cui vivono. La coordinatrice di Trasformatori Tabacco Italia, Linda Franceschetti, ha infatti dichiarato che «ci sarà ancora tanto da fare, l’obiettivo è quello di riproporre questa iniziativa negli anni successivi e durante la stagione, a distanza di due-tre mesi». La raccolta dei rifiuti abbandonati è un’iniziativa che vuole agire sul senso di comunità e di responsabilità: i rifiuti abbandonati inquinano l’ambiente e sono dannosi anche per l’uomo.

Agricoltori custodi del territorio

«Come azienda siamo molto vicini da sempre alle tematiche che riguardano l’ambiente. Nel caso specifico abbiamo deciso di condividere l’iniziativa, nel corso di una giornata, con l’opinione pubblica e con il Comune di Città di Castello», ha commentato Carmine Tedesco, direttore di Trasformatori Tabacco Italia. «TTI è un’azienda che presta da anni attenzione all’ambiente attraverso il risparmio di energia: negli ultimi anni sono stati fatti investimenti per puntare a energie rinnovabili che coprono oltre il 40% del fabbisogno per le fasi essiccazione e di trasformazione. Aderiamo inoltre a un programma a livello globale, con tutte le aziende più importanti del settore tabacchicolo, il Social tabacco program che si basa su 4 pilastri fondamentali: strutture, manodopera, personale e ambiente».

Soddisfatto dell’iniziativa “Campi Puliti” anche il vicesindaco di Città di Castello, Luca Secondi: «Gli agricoltori si dimostrano attenti alla qualità dell’ambiente perché tengono pulito il luogo dove lavorano e svolgono la loro attività. L’iniziativa presentata da Trasformatori Tabacco Italia è significativa. Spero che spinga all’emulazione e che si possa ripetere anche in altre realtà».

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«Apprezziamo l’iniziativa e l’operato dell’azienda che rappresenta una filiera che negli anni si è sempre adoperata per la sostenibilità ambientale e sociale. L’agricoltore è colui che conserva e mantiene sano il territorio. La nostra organizzazione lo dice da sempre e questa iniziativa, esempio virtuoso, lo ribadisce in maniera anche visibile all’opinione pubblica», ha tenuto a sottolineare il presidente di Confagricoltura Umbria, Fabio Rossi.

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