Carrefour Italia, la GDO contro lo spreco alimentare

Carrefour Italia è impegnata da anni nella creazione di nuovi modelli di consumo e gestione del cibo con l’obiettivo di coinvolgere tutti gli stakeholder verso comportamenti più responsabili e rispettosi dell’ambiente. Dalla partnership con Too Good To Go alla firma del Patto contro lo spreco alimentare fino all’etichetta consapevole, la parola chiave è concretezza

spreco alimentare
credits: Too Good To Go

(Rinnovabili.it) – Anche la grande distribuzione è in prima fila contro lo spreco alimentare. Carrefour Italia, ormai da alcuni anni, è impegnata nella creazione di nuovi modelli di consumo e gestione del cibo con l’obiettivo di coinvolgere tutti gli stakeholder – dai produttori ai consumatori – verso comportamenti più responsabili e rispettosi dell’ambiente.

Contro lo spreco alimentare bisogna agire

Come molte altre realtà dell’agroalimentare, anche Carrefour Italia ha siglato una partnership con Too Good To Go, l’app che collega i clienti a ristoranti e negozi che hanno eccedenze alimentari invendute e quindi destinate a diventare spazzatura.

Nel 2021, questo accordo ha permesso a Carrefour Italia di salvare 260mila magic box di cibo prossimo alla scadenza che altrimenti sarebbe rimasto invenduto: un’operazione che ha permesso di risparmiare 650,52 tonnellate di CO2.

Carrefour è uno dei marchi che hanno sottoscritto il Patto contro lo spreco alimentare lanciato da Too Good To Go e declinato in 5 azioni: 1) etichetta consapevole per aiutare il consumatore a interpretare l’etichetta; 2) azienda consapevole per comunicare ai dipendenti l’impegno dell’azienda contro lo spreco; 3) consumatore consapevole per sensibilizzarlo sul tema dello spreco alimentare; 4) supermercato contro lo spreco per aiutare la grande distribuzione nella lotta allo spreco alimentare; 5) fabbrica contro lo spreco per diminuire lo spreco dei prodotti rimasti in magazzino.

L’etichetta consapevole di Carrefour Italia

Come primo passo del Patto, Carrefour Italia ha introdotto l’etichetta consapevole per aiutare i consumatori a comprendere il significato di “termine minimo di conservazione”.

Christophe Rabatel, CEO di Carrefour Italia sottolinea l’impegno dell’azienda contro lo spreco alimentare: «La riduzione dello spreco alimentare è al centro della nostra strategia e rappresenta un impegno quotidiano. Crediamo che la grande distribuzione, grazie alla presenza capillare sull’intero territorio nazionale, possa avere un ruolo chiave nella diffusione di buone pratiche, diventando un punto di riferimento per fornitori, consumatori e tutti gli attori della filiera alimentare.

Forti di questa consapevolezza, realizziamo numerosi progetti nel corso dell’anno, con l’obiettivo non solo di sensibilizzare l’intera catena del valore, ma di dare il nostro concreto contributo nella lotta allo spreco di alimenti, valorizzando il cibo in eccedenza».

Un obiettivo ambizioso per il 2050

Carrefour Italia dichiara un obiettivo ambizioso: ridurre del 50% i rifiuti alimentari entro il 2050 (rispetto ai volumi del 2016). Quattro le azioni su cui si basa Carrefour Italia per centrare l’obiettivo: prevenzione dello spreco, ridistribuzione delle eccedenze, riciclo, valorizzazione degli scarti ancora commestibili.

Inoltre, nei punti vendita, sono praticate azioni concrete:

  • In collaborazione con Politecnico di Milano, Comune di Milano e Assolombarda, Carrefour Italia ha aderito al progetto degli hub di quartiere a Milano, dando vita ad un’iniziativa che permette di ridurre lo spreco di cibo in città e che è stata premiata con l’Earthshot Prize assegnato dalla Royal Foundation per la lotta agli sprechi alimentari.
  • Dal 2010 Carrefour Italia collabora per il recupero del cibo in eccedenza con Banco Alimentare, al quale, ogni anno, dona l’equivalente di oltre 1 milione di pasti.
  • Carrefour Italia è stata tra le prime realtà della grande distribuzione in Italia a rendere disponibili nei propri punti vendita prodotti prossimi alla scadenza venduti a prezzi ridotti.
  • Carrefour punta inoltre a valorizzare quei prodotti esteticamente non perfetti, ma che conservano perfettamente il proprio gusto, promuovendo scelte di acquisto consapevoli.
  • L’azienda lavora con i propri fornitori per ottimizzare le scorte in fase di acquisto e stimolarli a una maggiore responsabilità nella gestione dello spreco alimentare.

Essere parte attiva del cambiamento

Tutti possiamo essere parte attiva del cambiamento, sottolinea Too Good To Go, e dà alcuni facili consigli pratici da seguire nella quotidianità: andare a fare la spesa con una lista dopo aver controllato quello che c’è in dispensa e nel frigo; guardare, annusare e assaggiare il cibo prima di buttarlo; non acquistare altro cibo ma consumare prima quello che c’è in casa; usare le app per contrastare lo spreco alimentare.

Infine, ci sentiamo di aggiungere un altro consiglio: scatenare la propria creatività. Quel che resta tristemente nel frigo può inaspettatamente dare vita a piatti nuovi e golosi: un’efficace pratica contro lo spreco alimentare che procura una grande soddisfazione. Provare per credere!

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