Nasce CIAC, il primo Consorzio Italiano per l’Agricoltura Circolare

Grazie al Consorzio Monviso Agroenergia e alla FIPER è nato il primo Consorzio Italiano per l’Agricoltura Circolare, un contenitore nazionale capace di aggregare gli attori della filiera agroalimentare e renderli promotori di un’economia a basse emissioni

agricoltura circolare
Credit: Flickr by Brian Evans; Attribution-NoDerivs 2.0 Generic (CC BY-ND 2.0)

Le filiere agricola e forestale possono essere una guida per quella transizione verso un’economia e un’agricoltura circolare fondamentali per la società di domani 

(Rinnovabili.it) – Rispetto del pianeta e della salute dell’ecosistema sono il cuore del Consorzio Monviso Agroenergia (CMA) il quale riunisce più di cento aziende agricole titolari di impianti di produzione di biogas e agro-energetici. Il lavoro del CMA è da sempre dedicato al ripristino di quel rapporto circolare tra ambiente ed agricoltura “dove nulla si butta e tutto si recupera, facendolo rientrare in ciclo sotto forma di materia o di energia”. È con questo obiettivo che il CMA ha creato la sua filiera agricola e ora ha fatto un altro passo verso la transizione energetica e l’agricoltura circolare. 

In collaborazione con la Federazione Italiana dei produttori di energia da fonti rinnovabili (FIPER), ha istituito il Consorzio Italiano per l’Agricoltura Circolare (CIAC), un “contenitore nazionale” in grado di aggregare tutti gli attori della filiera agroalimentare e renderli promotori di un’economia a basse emissioni.

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Il comparto agro-economico si è infatti da sempre impegnato “nella produzione di cibo, nella valorizzazione di scarti e sottoprodotti, nella produzione di energia rinnovabile e di fertilizzanti organici, nella riduzione delle naturali emissioni degli effluenti zootecnici”. Capitalizzare questo patrimonio tecnologico e di know-how renderà possibile, nell’ottica del CMA, indirizzare il settore verso un modello economico sostenibile, in linea con gli SDGs dell’ONU e con il Green Deal europeo. L’UE ha infatti indicato nella filiera del biogas un tassello importante per l’agricoltura circolare del futuro, capace di superare l’idea di rifiuto e di promuoverne una in cui “tutto ritorna un valore”. Senza quella “visionedi progetto più strutturata“ proposta dal CIAC non sarebbe possibile farsi promotori della transizione energetica che è un tassello fondamentale per l’economia e la società di domani. E sono proprio le filiere agricole e forestali, secondo il CIAC, a poter essere una guida sicura verso la transizione energetica

Come conclude il presidente del CIAC, Luca Remmert, il percorso verso la sostenibilità, l’economia circolare, l’innovazione tecnologica è già impostato e potrà portare l’Italia a “produzioni agricole di qualità” con particolare attenzione “alle richieste di qualità, ambiente, territorio da parte delle persone, dei consumatori”. 

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