I droni che piantano alberi

Dalla collaborazione tra una società britannica e un’azienda australiana è nato un progetto innovativo che utilizza droni e tecnologie all’avanguardia per spargere i semi e piantare alberi anche in zone remote o danneggiate dagli incendi

AirSeed Technologies L-R Pieter Van Zyl & Andries Louw

(Rinnovabili.it) – Piantare alberi utilizzando i droni è l’ultima proposta per la riforestazione.

L’idea è nata dalla collaborazione tra la società britannica di ingegneria e smart tech CAL International ha collaborato con la start-up australiana di tecnologia verde AirSeed Technologies.

L’obiettivo è agire contro il cambiamento climatico utilizzando la tecnologia delle piattaforme aeree per piantare cento milioni di alberi entro il 2024.

Contro il riscaldamento globale

Negli ultimi trent’anni la deforestazione e i disastri naturali hanno portato alla perdita di centinaia di milioni di alberi.

Secondo Cal International e AirSeed Technologies questo progetto di riforestazione può avere un ruolo rilevante nella lotta contro il riscaldamento globale.

CAL International è un’azienda specializzata in innovazione che coniuga soluzioni ingegneristiche tradizionali con la tecnologia intelligente in settori che vanno dall’automotive allo smart med tech.

AirSeed è una società di tecnologia verde che lavora sul ripristino ambientale grazie al lavoro di un team di esperti in ingegneria, ecologia, microbiologia marina e terrestre e scienza dei dati.

AirSeed utilizza i droni, l’intelligenza artificiale e biotecnologie innovative per combattere i cambiamenti climatici attraverso la riforestazione e la rivegetazione.

Accedere a zone impervie

La soluzione proposta da AirSeed e CAL è più veloce ed economica rispetto ai metodi di semina tradizionali.

Il progetto consiste in un sistema ingegnerizzato per spargere i baccelli contenenti i semi grazie ai droni.

La piattaforma aerea, infatti, può piantare due baccelli di semi al secondo sul terreno, ovvero più di 40.000 baccelli al giorno.

L’aspetto interessante è che può operare in zone remote di difficile accesso sia per la configurazione dei terreni o per intervenire in aree dove siano presenti danni da incendi boschivi.

La collaborazione di CAL E AirSeed intende perfezionare l’interfaccia utente e il sistema di posa dei baccelli con i droni.

Il sistema identifica e localizza le aree target dove piantare i baccelli con i semi utilizzando le coordinate GPS, poi “spara” a terra delle capsule di carbonio a una velocità di due al secondo.

Il controllo con i droni

I baccelli sono individuati sul sistema di mappatura in linea con la traiettoria di volo, che considera anche le variabili e le condizioni del vento il giorno della semina.

Questo sistema consente al drone di tornare con un volo di ricognizione sullo stesso percorso per poi identificare e mappare la crescita degli alberi.

Ogni baccello trasporta un grammo di carbonio. Il baccello protegge i semi durante il ciclo di germinazione da elementi antagonisti come insetti, roditori e uccelli.

Il baccello si attiva quando piove; il carbonio assorbe l’acqua e consente al seme di germogliare.

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