Eurovo, le galline felici fanno le uova più buone

Il Gruppo Eurovo crede nella sostenibilità a 360°: dal benessere animale, all’energia rinnovabile, dal packaging riciclabile al welfare aziendale. Un’azienda non è grande solo perché fa grandi numeri ma anche perché è attenta alle persone

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Foto di Couleur da Pixabay

(Rinnovabili.it) – Le galline felici fanno le uova più buone. Questo, in estrema sintesi, è il principio che ispira l’attività dei fratelli Siro e Ireno Lionello, alla guida del Gruppo Eurovo, azienda attiva nel settore delle uova e degli ovoprodotti. L’azienda ha 20 stabilimenti in Italia e in Europa, in cui la filiera integrata e verticale (si parte dal pulcino fino alla deposizione delle uova) è gestita e controllata in modo diretto in tutte le fasi. Dalla dimensione artigianale degli inizi alla grande azienda di oggi la proprietà è rimasta completamente nelle mani della famiglia Lionello, che vi reinveste tutti gli utili.

Il Gruppo Eurovo ha due linee di produzione: consumer e professional. Il marchio più conosciuto della linea consumer sono le uova Naturelle, a loro volta differenziate in cinque gruppi che prevedono uova adatte a tutte le esigenze, a km zero (da allevamenti a terra e biologici), biologiche, uova speciali per pasta con un tuorlo più intenso, gourmet (100% italiane, allevamento a terra, senza conservanti né additivi, adatte agli usi di pasticceria). 

Pionieri del biologico e del benessere animale

Pionieri nella produzione di uova biologiche, quindi prodotte da galline alimentate con mangime biologico, hanno creduto anche nella filiera senza antibiotici che prevede allevamenti al coperto con grandi spazi dove le galline possono muoversi liberamente o anche all’aperto. I consumatori, sempre più esigenti, hanno premiato l’impegno di Eurovo che, anche nel 2020 in piena pandemia, è riuscito a tenere duro – grazie a i consumi domestici veicolati attraverso il canale della grande distribuzione – nonostante le inevitabili perdite dovute alla chiusura del settore HoReCa. Nel 2021, che continua a essere comunque difficile sul fronte dei consumi, si è aggiunto l’aumento del prezzo dei cereali che per Eurovo rappresenta circa il 60-70% dei costi. 

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Forte l’impegno nella sostenibilità della produzione: tutela del benessere animale, filiera corta, energia da fonti rinnovabili (15 impianti fotovoltaici producono ogni anno 16 mln di KWh di energia pulita, e il 95% dell’energia autoprodotta viene riutilizzata), risparmio idrico, innovazione nel packaging che nel 2025 sarà con materiali completamente riciclabili, fino al riutilizzo della pollina (concime organico ottenuto dalle deiezioni dei polli) come applicazione pratica di economia circolare. 

La sostenibilità sociale di Eurovo si esprime in un forte senso di comunità; negli anni ha collaborato con onlus ed enti locali, nel 2020 ha voluto rispondere alle emergenze determinate dalla pandemia di Coronavirus con iniziative mirate: dalla donazione di 100mila euro alle Unità Speciali di Continuità Assistenziale di Imola all’acquisto di due ecografi di ultima generazione, fino alle donazioni di migliaia di pasti a persone in difficoltà alimentare. Inoltre sostiene importanti progetti di ricerca in campo medico.

Il concetto di benessere delle persone è molto importante nella convinzione che ogni azienda è fatta di persone. Proprio per la valorizzazione della persona sono nate iniziative di welfare aziendale per creare un ambiente a misura d’uomo: formazione continua, smart working e flessibilità oraria per conciliare vita familiare e lavorativa, convenzioni con associazioni e palestre perché il benessere della mente comincia da quello fisico. Una grande azienda non è fatta solo di grandi numeri ma anche di attenzione alla persona.

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