Un patto con il territorio su alimentazione, salute e sostenibilità

Nova Coop ha stretto un patto con diverse realtà territoriali del Piemonte per realizzare progetti di impatto sociale sul valore delle buone pratiche di alimentazione sostenibile e per sostenere i cittadini in difficoltà

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di Isabella Ceccarini

(Rinnovabili.it) – Prende il via a Novara il progetto di Nova Coop (una delle cooperative di consumatori del sistema Coop) Im.patto – con Coop un patto per il territorio con l’obiettivo di realizzare iniziative che generino impatto sociale sul valore della buone pratiche alimentari e della sostenibilità. Nova Coop aveva avviato il percorso di co-progettazione nel novembre 2020 nei territori di Torino, Collegno, Beinasco, Biella, Alessandria, Novara, Borgomanero e Gravellona e si concluderà nel maggio 2022.

I temi al centro del progetto Im.patto sono alimentazione, benessere e salute. La pandemia ha aggravato situazioni di disagio preesistenti e creato nuove povertà; la perdurante situazione di precarietà economica e di incertezza impedisce di guardare al futuro con serenità. Nova Coop ha deciso di intervenire con un progetto di sostegno ai bisogni dei cittadini, ascoltando le comunità locali e coinvolgendole in modo diretto e partecipativo.

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Nova Coop ha lanciato una call for ideas prendendo a modello gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite: da qui sono state seguite le indicazioni per progetti generativi da sviluppare insieme alla comunità che la Cooperativa sosterrà finanziariamente e con il proprio know-how. 

Alimentazione, cibo sano, lotta agli sprechi

La collaborazione con le diverse realtà territoriali punta a diffondere cultura e comportamenti sostenibili. A Novara, ad esempio, il tavolo di co-progettazione è composto, oltre che da Nova Coop, dall’Università del Piemonte Orientale(UPO) e dai suoi partner nel progetto (Comune di Novara, associazione CreAttivi Assa SpA, Associazione IdeeXNovara, Casa di Giorno) e da Bepart Società Cooperativa Impresa Sociale (in partenariato con Istituto IIS G. Bonfantini e ITI G. Omar). Uno dei progetti in corso di sviluppo è De.Ar Food. Alimenta la sostenibilità della tua città: l’utilizzo di mezzi ludici, creativi, esperienziali, sperimentali e partecipativi sarà utile a diffondere nella cittadinanza maggiore consapevolezza nelle scelte, nelle abitudini alimentari e nei comportamenti sostenibili legati al cibo. Temi centrali saranno il consumo consapevole, l’alimentazione mediterranea, la qualità, sicurezza e salubrità del cibo, la lotta agli sprechi e la riduzione dei rifiuti. Dalla sinergia tra UPO e Nova Coop nascerà una sorta di Healthy Campus in cui diffondere buone pratiche legate agli obiettivi dell’Agenda 2030 grazie a tecniche di realtà aumentata, laboratori e iniziative divulgative per la città di Novara. 

L’Healthy Campus ideato da UPO

«UPO ha progressivamente consolidato il suo impegno sui temi della sostenibilità in ambito scientifico, didattico (corso di laurea in Gestione Ambientale e Sviluppo Sostenibile e Chimica Verde) e delle attività di terza missione. Questo progetto rappresenta una ulteriore opportunità per condividere buone pratiche e conoscenza con la comunità civile per contribuire ad una società più equa e inclusiva», ha dichiarato Carmen Aina, delegata UPO per la Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile

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Per sondare le abitudini quotidiane in tema di alimentazione e spreco è stato somministrato un questionario agli studenti degli istituti Omar e Bonfantini.  Come spiegano Elena Ferrara e Alessandro Alliaudi di Bepart, «dalle oltre 350 risposte pervenute dai ragazzi è emerso che il 51,7% beve acqua in bottiglie di plastica usa e getta e il 42,7% utilizza borse di stoffa per fare acquisti. Inoltre la maggior parte dei ragazzi pensa che la prima azione per innescare un cambiamento positivo sulla città debba essere l’aumento di spazi verdi o il miglioramento di quelli esistenti. Le suggestioni e i dati raccolti saranno utilizzati come base di partenza per la creazione dei poster animati in realtà aumentata, che verranno realizzati nei laboratori con gli studenti, in programma per l’ottobre prossimo. Le opere andranno a comporre una mostra aperta al pubblico e saranno anche inserite nell’Healthy Campus ideato da UPO».

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