Too Good To Go, secondo report di sostenibilità

L’app contro gli sprechi Too Good To Go ha pubblicato il secondo report di sostenibilità. Nei Paesi in cui Too Good To Go è presente ha coinvolto nel suo progetto antispreco più di 19 milioni di utenti e 81 mila esercenti commerciali, salvando dalla spazzatura il contenuto di oltre 52 milioni di Magic Box

Too Good To Go – l’app contro gli sprechi alimentari nata in Danimarca e presente in 15 Paesi europei, negli Stati Uniti e in Canada che conta fino ad oggi 59 milioni di utenti – ha pubblicato il secondo report di sostenibilità.

2021: 52 milioni di Magic Box salvate dallo spreco

Il report presenta i risultati ottenuti dall’app nel 2021. Le cifre sono davvero ragguardevoli. Nei Paesi in cui Too Good To Go è presente ha coinvolto nel suo progetto antispreco più di 19 milioni di utenti e 81 mila esercenti commerciali. L’app ha salvato dalla spazzatura il contenuto di oltre 52 milioni di Magic Box.

«Siamo orgogliosi delle attività intraprese e dei risultati ottenuti lo scorso anno perché ci dimostrano come l’impegno e la costanza siano essenziali per avere un impatto concreto e raggiungere obiettivi tangibili a favore dell’ambiente.

Una dedizione che accomuna tutti i Paesi in cui Too Good To Go è presente, soprattutto in un momento come questo, in cui il settore alimentare è instabile e avere uno strumento che sia utile all’ambiente quanto alle nostre finanze può essere decisivo.

La sfida ora consiste nel divenire sempre più capillari sul territorio e portare questo tema nella quotidianità di tutti i cittadini», dichiara Eugenio Sapora, Country Manager Italia di Too Good To Go.

Too Good To Go è carbon neutral

In collaborazione con Planetly, Too Good To Go ha misurato la sua carbon footprint. Il risultato positivo della stima delle emissioni di CO2 dirette e indirette ha permesso all’azienda di ottenere il riconoscimento di Carbon Neutral +.

Per rimanere nel contesto italiano, l’app ha coinvolto nel 2021 quasi 3 milioni di utenti e più di 13mila esercizi commerciali, con il risultato di salvare più di 4 milioni di Magic Box, che equivalgono al risparmio di oltre 10mila tonnellate di CO2.

In pratica, usando l’app, bar, ristoranti, forni, pasticcerie, supermercati e hotel possono recuperare e vendere online – ovviamente a prezzi ribassati – il cibo invenduto “troppo buono per essere buttato”.

Si tratta di una selezione a sorpresa di prodotti e piatti freschi che il giorno successivo non potrebbero tornare in bella vista sui banchi.

Perché sprecare se è ancora buono?

Too Good To Go punta molto anche sulla chiarezza delle etichette che aiutano a comprendere la differenza tra la data di scadenza (consumare entro) e il Termine Minimo di Conservazione (da consumare preferibilmente entro).

Il 10 % degli sprechi di cibo in Europa dipende dalla scorretta interpretazione delle etichette: 9 milioni di tonnellate di cibo, pari alla perdita di 22 milioni di tonnellate di CO2 equivalente. Per dare un’idea della dimensione, questo spreco genera le stesse emissioni di 4,5 milioni di viaggi in aereo intorno al mondo.

Con alcuni partner, Too Good To Go ha lanciato la campagna Etichetta Consapevole per indurre i consumatori a riflettere prima di buttare il cibo e ha inserito un’etichetta sulle confezioni dei prodotti spesso buoni oltre.

Valore ambientale ed economico

L’app ha un doppio valore per il consumatore: ambientale ed economico. Ogni Magic Box è venduta a un terzo del prezzo commerciale e permette di ridurre le emissioni di CO2 evitando di creare rifiuti alimentari da smaltire.

Se un consumatore acquistasse una Magic Box alla settimana risparmierebbe fino a 400 euro l’anno. I 52 Kg di cibo contenuti nelle Magic Box equivalgono a 130 Kg di CO2 non emessi in atmosfera.

Il valore del cibo e i comportamenti sostenibili si imparano da piccoli. Per questo Too Good To Go ha avviato dei progetti dedicati ai più piccoli. Ad esempio, Il manuale antispreco realizzato con Il Battello a Vapore insegna ai bambini a conoscere il significato dello spreco alimentare e quindi ad agire in prima persona attraverso consigli pratici, ricette e azioni da mettere in pratica in famiglia.

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