I cambiamenti climatici colpiscono i piccoli agricoltori, Kheyti li aiuta a ridurre i rischi

La startup indiana Keythi sviluppa soluzioni per proteggere i piccoli agricoltori dagli impatti dei cambiamenti climatici e a migliorare condizioni e rese dei raccolti

cambiamenti climatici
Credits: Earthshot Prize 2022 – Kheyti

Kheyti ha vinto l’Earthshot Prize 2022

(Rinnovabili.it) – In tutto il mondo ci sono 570 milioni di aziende agricole, l’80% delle quali gestita da piccoli agricoltori che combattono ogni giorno con gli effetti dei cambiamenti climatici. Solo in India sono 100 milioni e la nazione è tra le più colpite dagli effetti devastanti del climate change: già quest’anno una feroce ondata di calore ha rovinato una larga parte dei raccolti. L’azienda indiana Kheyti pensa proprio a loro, sviluppando sistemi che ne tutelino i raccolti e li aiutino ad aumentare le rese, come le serre in scatola che le sono valse il premio per la sezione “Proteggere e ripristinare la natura” dell’Earthshot Prize

“Siamo onorati di essere stati riconosciuti dal Earthshot Prize quest’anno – ha detto Kaushik Kappagantulu, co-fondatore e CEO di Kheyti. – Il mondo dipende dai suoi piccoli agricoltori e tuttavia le loro vite sono tra le più difficili sulla terra. Il nostro Greenhouse-in-a-Box sta dando potere agli agricoltori in India oggi. I passi che abbiamo già intrapreso a Kheyti stanno ora costruendo per cambiare la vita degli agricoltori su larga scala.”

La serra in scatola che aiuta i piccoli agricoltori con i cambiamenti climatici

La serra in scatola è progettata per i piccoli agricoltori, si tratta di uno strumento in grado di mettere a riparo i raccolti sia dagli effetti devastanti dei cambiamenti climatici sia da altri elementi imprevisti come parassiti. Oltre a fornire soluzioni logistiche, la startup si occupa di garantire  formazione agli agricoltori per supportarli e far crescere i loro raccolti e rendere le proprie serre più efficaci possibile. 

Gli effetti sono innegabili, visto che le piante coltivate in serra richiedono fino al 98% in meno di acqua rispetto a quelle che crescono all’aperto, e riescono a rendere fino a sette volte di più: meno acqua e meno pesticidi vuol dire anche meno impatti dell’agricoltura sulla salute del pianeta. La diffusione di questi strumenti potrebbe portare a raddoppiare le rese e di conseguenza i redditi degli agricoltori, così da consentire loro più investimenti volti a migliorare le loro imprese.

Al momento sono 1.000 le imprese che, in 6 stati dell’India, hanno adottato una serra Kheyti, 1.500 gli agricoltori iscritti al programma, ma l’obiettivo è arrivare a 50.000 entro il 2027.

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