Doomsday Clock 2021: (ancora) 100 sec alla mezzanotte del Pianeta

Il quadrante del celebre orologio dell’apocalisse non si sposta di un secondo rispetto al 2020, ma per il Bulletin of the Atomic Scientists il conto alla rovescia rimane pericolosamente breve

Doomsday Clock 2021
Credits: Bulletin of the Atomic Scientists/Thomas Gaulkin

Doomsday Clock 2021 ferma il ticchettio… per ora

(Rinnovabili.it) – La pandemia che ha investito il pianeta sta ancora mietendo vittime, mentre i cambiamenti climatici avanzano e la sicurezza internazionale sembra non compiere nessun passo avanti. Eppure il Doomsday Clock 2021, il celebre orologio dell’Apocalisse, è fermo. Il quadrante mostra ancora 100 secondi alla mezzanotte planetaria. Non un secondo in più o in meno rispetto alla precedente lettura.

Una buona notizia? Non proprio, come spiega la dott.ssa Rachel Bronson, presidente del Bulletin of the Atomic Scientists. “Le lancette Doomsday Clock 2021 rimangono […] troppo vicine alla mezzanotte. La letale e spaventosa pandemia diCOVID-19 funge da storico ‘campanello d’allarme’: una vivida illustrazione del fatto che i governi nazionali e le organizzazioni internazionali sono impreparati a gestire le minacce in grado di metter fine alla civiltà”.

L’orologio dell’Apocalisse nasce nel 1947 ad opera del Bulletin of the Atomic Scientists, organizzazione di cui facevano parte gli sviluppatori delle prime armi atomiche nel Progetto Manhattan. L’idea alla base era quella di usare l’immaginario dell’apocalisse nucleare (rappresentata simbolicamente dalla mezzanotte) e il conto alla rovescia verso essa per e rendere comprensibili al pubblico la minaccia legata all’esplosione atomica. Nel tempo, tuttavia, il Doomsday Clock si è evoluto diventato un indicatore universalmente riconosciuto della vulnerabilità planetaria. E alla minaccia nucleare si è unita anche climatica e informatica. La decisione di spostare la lancetta dei minuti in avanti o indietro viene presa annualmente dal Consiglio scientifico e di sicurezza del Bollettino in consultazione con il suo Board of Sponsors, che comprende attualmente 13 premi Nobel.

Il peso del clima nel conto alla rovescia

La chimica statunitense Susan Solomon, membro del Consiglio di scienza e sicurezza del Bollettino, ha voluto puntare l’accento sulla questione climatica. “Il rallentamento economico legato alla pandemia ha temporaneamente ridotto le emissioni di CO2”, ha affermato Solomon.

“Ma nel prossimo decennio l’uso di combustibili fossili deve diminuire rapidamente se si vogliono evitare i peggiori effetti del cambiamento climatico. Invece, si prevede che aumenteranno. Le concentrazioni di gas serra nell’atmosfera hanno raggiunto un livello record nel 2020, uno dei due anni più caldi mai registrati. I massicci incendi e cicloni tropicali dello scorso anno sono esempi della grande devastazione che aumenterà se i governi non amplificheranno in modo significativo e rapido i loro sforzi per portare essenzialmente a zero le emissioni di gas serra”.

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