Il Messico vieta la geoingegneria solare dopo un esperimento clandestino in Bassa California

Una startup statunitense ha rilasciato particelle di zolfo nella stratosfera per riflettere la radiazione solare e modificare il clima artificialmente. Il governo era all’oscuro

Geoingegneria solare: esperimento clandestino in Messico
Foto di Mariana Montes de Oca su Unsplash

Make Sunsets ha sperimentato la geoingegneria solare poco prima di Natale

(Rinnovabili.it) – Un esperimento di geoingegneria solare totalmente clandestino. Uno spray di particelle di zolfo disseminato nella stratosfera. Una start-up che ignora ogni regola. E un governo che tenta di rimediare alla veloce. Sono gli ingredienti per il “pasticcio” accaduto in Messico poche settimane fa.

Creare tramonti

Mancano pochi giorni a Natale. La Make Sunsets annuncia di aver dato il via al primo esperimento di geoingegneria solare sulla Bassa California, nell’estremo nord-ovest del Messico. Un pallone sonda rilasciato dalla start up statunitense sale sopra la tropopausa, oltre i 15 km dal suolo, e inizia a diffondere particelle di zolfo. Scopo: aumentare la riflessione nello spazio della radiazione solare che raggiunge la Terra. Riducendo così il forzante radiativo e quindi manipolando artificialmente il clima.

Invece di “creare tramonti”, la Make Sunsets genera qualche brivido lungo la schiena a Città del Messico. Il governo, questo esperimento, non l’ha autorizzato. Anzi: nessuno ne sa nulla. Ed è un problema. Le tecniche di geoingegneria sono studiate da tempo ma, finora, la maggior parte degli scienziati consiglia di non effettuare esperimenti. Neppure su piccola scala. Gli effetti sul clima non sono controllabili e i modelli registrano molta incertezza sulle conseguenze. (Alcuni paesi stanno considerando di usare la geoingegneria, ad esempio per assicurarsi abbastanza piogge. Togliendole però ai vicini. La ricetta perfetta per creare tensioni internazionali).

Anche per questo la start up ha fatto tutto in gran segreto. Fino al giorno dell’esperimento. Eseguito senza alcuna autorizzazione del governo e, soprattutto, senza nessuna supervisione scientifica. Il business è business, questa sembra l’unica preoccupazione degli americani. Make Sunsets esce allo scoperto solo a cose fatte. Per promuovere la vendita di “cooling credits”, una sorta di omologo dei crediti di carbonio ma realizzati -in teoria- non con lo stoccaggio di CO2 ma con la geoingegneria solare. Non è chiaro quale impatto abbia avuto l’esperimento in Bassa California.

Il Messico contro la geoingegneria solare

Il governo prende provvedimenti e decide che la linea rossa è stata oltrepassata. E vieta la geoingegneria. “Il Messico ribadisce il suo impegno imprescindibile per la protezione e il benessere della popolazione da pratiche che generano rischi per la sicurezza umana e ambientale”, spiega l’esecutivo in una nota. Dove promette di mettere al centro della sua azione il principio di precauzione e vietare presto questa tecnica di manipolazione climatica.

“Per vietare e, se del caso, interrompere le pratiche di sperimentazione della geoingegneria solare nel Paese, il Governo del Messico, attraverso il coordinamento interistituzionale tra il Ministero dell’Ambiente e delle Risorse Naturali (Semarnat) e il Consiglio Nazionale della Scienza e della Tecnologia (Conacyt), realizzerà azioni legate al principio di precauzione per proteggere le comunità e gli ambienti ambientali”, specifica l’esecutivo, richiamando anche la moratoria sulla geoingegneria voluta dalla Convenzione sulla diversità biologica dell’Onu nel 2010, di cui il Messico è parte.

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