Commissione Ue: il commissario Ambiente e Clima Cañete non convince

Nominato nuovo commissario all’Ambiente e al Clima Cañet, ex ministro spagnolo, non convince per la sua partecipazione a due società petrolifere spagnole

Commissione Ue(Rinnovabili.it) – Il nuovo Commissario europeo per l’Ambiente e il Clima a poche ore dalla nomina già fa discutere. Miguel Arias Cañete sarebbe infatti possessore di azioni di due compagnie petrolifere, strano davvero se si pensa all’importanza del ruolo che dovrà ricoprire. La sua infatti dovrà essere definitivamente approvata, a patto che si dimostri non più coinvolto in affari con società che operano contro l’ambiente.

Nella dichiarazione di interessi l’ex mionistro spagnolo dell’ambiente e dell’agricoltura ha affermato di possedere le azioni delle società Ducor SL e Petrologis Canarias SL.

 

“Un commissario deve essere indipendente da interessi particolari e, a mio parere è obbligatorio che vengano rivendute le azioni delle società petrolifere se vuole adempiere ai suoi doveri di ufficio libero da qualsiasi conflitto di interessi”, ha dichiarato il deputato socialdemocratico tedesco Leinen al quotidiano britannico The Guardian. “Lui non deve essere compromesso da interessi commerciali o personali.”

 

Per queste ragioni il candidato alla nomina di Commissario dell’Ambiente e del Clima verrà interrogato indagando circa la sua vera motivazione ambientalista e nei confronti di una economia a basse emissioni di carbonio. “Ci aspettiamo risposte chiare” ha dichiarato Leinen “”Il Parlamento ha rifiutato vari candidati in passato quindi non c’è alcuna garanzia che egli verrà confermato come commissario” ha concluso ricordando che ad un anno dall’incontro per la definizione del più grande accordo per il clima mai firmato non è il momento di dare spazio a chi non ha realmente a cuore la questione climatica e ambientale visto che è importante inviare un segnale chiaro e radicale.

Ad esprimere la propria preoccupazione anche il G10, il gruppo composto dalle 10 maggiori ONG verdi d’Europa, di cui anno parte anche Greenpeace, Amici della Terra e WWF.

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