L’eccellenza italiana dalla filiera agricola al consumatore

Il CAMPUS Peroni diviene luogo di confronto, studi e ricerca per docenti universitari, studenti ed esperti del settore cerealicolo e agricolo che quotidianamente si impegnano a migliorare la qualità dell’orzo da birra

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(Rinnovabili.it) – Bere un bicchiere di birra sarà nei prossimi anni un semplice gesto di puro piacere o significherà bere con consapevolezza? Come cambieranno i gusti dei consumatori nel prossimo futuro in relazione ai nuovi progressi tecnologici e alla digitalizzazione della filiera produttiva? Quale impatto avranno i cambiamenti climatici  sulla produzione di birra e quali sono le risorse tecnologiche per fronteggiarli affinché non ne diminuiscano i consumi ?

Queste soprattutto, e molte  altre, le tematiche al centro di un interessantissimo Convegno svoltosi al Grand Hotel Plaza di Roma lo scorso 4 Dicembre dal titolo: “L’eccellenza italiana dalla filiera agricola al consumatore: la trasformazione digitale per scelte consapevoli”.

Tale incontro si è articolato come un momento di sintesi di tutte le attività promosse dal CAMPUS Peroni, ovvero un Protocollo d’intesa tra la rinomata azienda Peroni, simbolo del Made in Italy nel mondo e il CREA – il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria – e i Dipartimenti di Scienze Agrarie degli Atenei di Teramo, Perugia, Firenze, Tuscia, Padova e Salerno.

 

Di grande spicco il parterre dei relatori: l’Amministratore Delegato di Birra Peroni Enrico Galasso, il Direttore Relazione esterne Birra Peroni Federico Sannella, il Presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti, il Presidente di Codacons Gianluca Di Ascenzo, il Consigliere giuridico del Ministero dello Sviluppo Economico per le Telecomunicazioni e Innovazioni Digitali Marco Bellezza, solo per citarne alcuni. Professori universitari, Direttori di dipartimenti di Ricerca di aziende di informatica applicata all’agricoltura e all’ambiente, CEO: una schiera di speaker di altissimo profilo scientifico e di provate competenze. Un botta e risposta di ben due ore e tre quarti moderato dall’abilissimo  giornalista di Sky Andrea Bignami.

 

Il saluto istituzionale spetta al  Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Teresa Bellanova, che tiene a precisare di aver voluto presenziare, anche se brevemente, perché oberata dal work in progress per la commissione di bilancio. Non poteva esimersi, afferma, dal momento che la Birra Peroni è il frutto del lavoro di 1500 agricoltori. Temi, quello della sostenibilità e della tracciabilità della filiera a lei molto cari; pertanto enfatizza sul  consumatore informato definendolo “alleato” della filiera produttiva. L’obiettivo prioritario del Ministero, ribadisce più volte, è quello di perseguire una sfida comune attuando politiche di investimenti economici che favoriscano l’innovazione e la formazione. Bonus verde per rendere più vivibili le nostre città dal punto di vista ambientale, erogazione di mutui a donne per gestire start up innovative, contributi alle aziende che assumono under 35: questi gli obiettivi dell’importante contributo che il Ministero ha ottenuto dalla manovra finanziaria di ben 600 milioni di euro.

 

L’intervento di Federico Sannella  spiega che il Campus è un luogo aperto alla creazione di partnership che possano contribuire a innovare nel settore agricolo. Uno dei compiti fondamentali di questa iniziativa  è quello di anticipare i tempi e guardare al futuro per illustrare alla filiera quali sono le tematiche trasversali che influiranno e influenzeranno il settore e incideranno sulla qualità delle materie prime e del Made in Italy.

Enrico Galasso dichiara che il mercato nel quale opera Birra Peroni è in costante evoluzione, segue le trasformazioni delle abitudini di consumo dei clienti che sono sempre più informati sulla qualità dei prodotti e sulle innovazioni aziendali. I prossimi anni saranno determinanti per rispondere ai nuovi bisogni dei consumatori e quindi ai nuovi trend di mercato, continuando a produrre birre di eccellenza in modo sempre più trasparente e sostenibile.

 

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Marco Bellezza ci informa che la trasformazione digitale è oggi una grandissima opportunità. Ci sono aziende che adottano già processi estremamente automatizzati. Sempre più numerose le aziende agricole che utilizzano trattori all’avanguardia. Abbiamo strumenti tecnologici satellitari che permettono di aiutare l’agricoltore nella produzione delle  colture, ma in realtà è il consumatore che ha in mano uno strumento completamente diverso e innovativo.  Può scegliere quali prodotti, come, quando consumare e vuole avere delle informazioni in base a perché quel prodotto è stato creato, come è stato creato, chi l’ha creato. Un consumatore informato, come ha già sottolineato il Ministro, è più attento e più esigente, perciò può diventare alleato del produttore al fine  operare in sinergia.  La tecnologia oggi ci permette di raccontare al cliente la storia del prodotto tramite strumenti di tracciabilità e blockchain in particolare e quindi  ci permette un racconto nuovo, una sfida nuova per  le  aziende. Il settore agricolo e tutto il comparto agroalimentare devono guardare con estrema attenzione e costante applicazione a questo nuovo scenario

 

Molto interessante anche il contributo dato al Convegno di Virgilio Maretto, CEO di pOsti, un’azienda che crea un dispositivo QR Code che attraverso l’uso dello Smartphone ci fornisce lo storytelling di un pacco di pasta, di una bottiglia di vino, o di un pacco di biscotti . Con i suoi dati ci chiarisce come il consumatore può divenire “smart” con la tecnologia. Il 71% degli italiani apprezza la conoscenza e la trasparenza delle filiere.  I gusti dei consumatori, sostiene Maretto in base alle sue accurate indagini, cambiano e sono in costante evoluzione. La tecnologia può con il suo contributo prezioso, aiutare addirittura a prevedere tale cambiamento. Ciò spiega perché dal 2001 sono nate ben 481 Start up di cui il 12% italiano nel settore dell’Agrifood.

 

Massimo Santori, Responsabile delle relazioni istituzionali di CNH Industrial ci racconta le innovazioni nel parco trattori, che è un importante passo dell’industria a favore della filiera HI –Tech. Intanto, nota dolens, non esiste un controllo, un pubblico registro del parco trattori, che andrebbe informatizzato e sistematizzato. Per fortuna il Diesel di ultima generazione è meno inquinante. Tuttavia si sta diffondendo un trattore elettrico con 175 cavalli e 6 cilindri che ha un’autonomia da 2 a 6 ore . Una rivoluzione.

Conclude il Convegno l’AD di Birra Peroni Galasso ribadendo che informazione, consapevolezza, fattore umano e responsabilità nei confronti della community dei consumatori sono le linee guida del Campus e il leit motiv della produzione di una birra tutta italiana, romana, che ha fatto la storia del Made in Italy e che è presente nel mercato internazionale dal 1846.

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