Obiettivi anti-emissioni: il Giappone rivede la strategia e la COP19 insorge

Dopo l’annuncio dell’intenzione di abbassare gli obiettivi anti-emissioni il Giappone ha scatenato il malcontento dei delegati presenti a Varsavia

Il Giappone abbassa i target di CO2(Rinnovabili.it) – Piovono critiche sul Giappone dopo la dichiarazione da parte del governo di voler diluire gli obiettivi anti emissioni precedentemente fissati. Da Varsavia sono numerose le delegazioni contrarie alla decisione del paese, che a seguito della chiusura della centrale nucleare di Fukushima e degli altri impianti ha dovuto far fronte all’emergenza energetica e quindi ha causato un aumento del rilascio di inquinanti che per il momento non è in grado di arrestare.

A dare l’annuncio il capo di gabinetto Yoshihide Suga specificando che il paese provvederà ad una riduzione delle emissioni del 3,8% rispetto ai livelli del 2005 entro il 2020 invece del calo del 25% entro  precedentemente accordato, con un aumento calcolato delle emissioni di circa il 3% rispetto al 1990. Nel descrivere la decisione Suga ha inoltre specificato che il precedente obiettivo risultava troppo ambizioso e che le modifiche attuali sono state rese necessarie dalle conseguenze che il sistema energetico nazionale ha subito in seguito al terremoto del 2011 e ai danni causati alla centrale nucleare di Fukushima, che ha portato al successivo spegnimento degli impianti nucleari del paese.

Parlando ai giornalisti in occasione del vertice di Varsavia, il capo negoziatore Hiroshi Minami ha dichiarato che il nuovo obiettivo si “basava sul futuro a nucleare zero”, lasciando però aperta la possibilità, in caso i reattori venissero nuovamente azionati, di ridimensionare gli obiettivi.