La Commissione europea lancia l’ultimatum su smog e inquinamento

Lunedì 5 febbraio l’ultimo giorno per presentare proposte d’azione, poi l’esecutivo europeo porterà davanti alla Corte UE gli Stati membri che hanno violato le norme sull’inquinamento atmosferico

smog

Sette giorni per presentare le azioni nazionali contro smog e inquinamento atmosferico

(Rinnovabili.it) – “Ogni anno, un numero incredibile di vite viene interrotto a causa dell’inquinamento atmosferico. Lo sappiamo ormai da decenni, e da quasi altrettanto tempo abbiamo stabilito dei valori limite per la qualità dell’aria. Eppure, ancora oggi, nel 2018, ben 400.000 persone l’anno muoiono prematuramente a causa del più completo fallimento nell’affrontare il problema”. Non ci gira intorno Karmenu Vella, il commissario europeo per l’ambiente, che oggi ha incontrato a Bruxelles i nove Stati membri fuorilegge per lo smog. Nel gruppo c’è anche l’Italia: dopo anni di allarmi rossi, richiami e sanzioni, i livelli di polveri sottili e ozono mostrano concentrazioni ancora fuori norma.

 

Come ha rivelato Legambiente, lo scorso anno in ben 39 capoluoghi di provincia è stato superato, almeno in una stazione ufficiale di monitoraggio, il limite annuale di 35 giorni per il particolato. È Mal’Aria cronica – per dirla utilizzando il termine che accompagna i report annuali di Legambiente – quella che ammorba il Bel Paese e con lei, Francia, Germania, Gran Bretagna, Spagna, Repubblica ceca, Ungheria, Romania e Slovacchia. Ma dopo anni di sollecitazioni, la Commissione europea ha perso la pazienza. “I tempi per rispettare gli obblighi legali sono passati ormai da tempo, e secondo alcuni abbiamo aspettato già troppo, non possiamo ritardare ulteriormente: ho chiarito questo concetto ai ministri stamattina”.

 

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L’incontro di Vella con i nove rappresentati dell’ambiente è servito a fare il punto della situazione e a raccogliere i primi suggerimenti d’azione. Bruxelles, tuttavia, vuole molto di più: nuove misure e strategia ad hoc per affrontare in maniera risolutiva smog e inquinamento atmosferico. “Ci sono stati alcuni suggerimenti positivi, ma devo dire che a prima vista non sono stati abbastanza sostanziali per cambiare il quadro generale”, ha aggiunto il commissario. Le nazioni, Italia compresa, avranno tempo fino a lunedì prossimo per elaborare delle proposte convincenti, pena il deferimento alla Corte europea.
“Gli stati membri – ha aggiunto Vella – hanno delle responsabilità, responsabilità d’agire” e “l’inazione ha delle conseguenze giuridiche. Ai ministri è stato ricordato sia queste responsabilità che le conseguenze legali”.

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