Inquinamento da mercurio: adottata la Convenzione di Minamata

Il trattato prende il nome dalla città che negli anni ’40 subì un grave inquinamento da mercurio. Entrerà in vigore in 3-4 anni, se ratificato da almeno 50 Stati

Inquinamento da mercurio: prime firme per la Convenzione di Minamata(Rinnovabili.it) – L’Unione Europea è trai primi firmatari della Convenzione di Minamata, il trattato delle Nazioni Unite che chiede un impegno internazionale nel limitare l’uso del mercurio. La Convenzione, che prende il nome dalla città giapponese che dagli anni Quaranta subì un grave inquinamento da mercurio, era stata concordata a gennaio 2013, dopo quattro anni di intense trattative. Ora il documento è pronto ad accogliere le prime firme e l’impegno delle nazioni nel ridurre le emissioni di questo metallo pesante. Nella città nipponica di Kumamoto, il Programma ambientale delle Nazioni Unite ha riunito in questi giorni oltre 1.000 rappresentanti di 140 Paesi e regioni di tutto il mondo per dare formalmente il via al processo di adozione; l’incontro ha anche deciso un programma di lavoro per coprire il periodo tra la firma e l’entrata in vigore della Convenzione (che richiede la ratifica di almeno 50 Paesi) per preparare le decisioni da prendere della prima conferenza delle Parti.

 

Il nuovo trattato prevede la messa al bando di una serie di prodotti contenenti mercurio la cui produzione, esportazione e importazione saranno vietate dal 2020. Questi includono batterie, interruttori e relè, alcuni tipi di lampade fluorescenti compatte (CFL) e a catodo freddo, saponi e cosmetici. I nuovi impegni richiesti dalla Convenzione riguarderanno anche  le industrie aurifere artigianali e su piccola scala, dove il mercurio viene utilizzato per separare l’oro dalla roccia. Inoltre, controllerà le emissioni di mercurio dei grandi impianti industriali come le centrali elettriche a carbone e le caldaie delle  fonderie. “Con questa convenzione, le nazioni hanno posto le basi per una risposta globale ad un inquinante noto fin dai tempi greci e romani”, ha commentato Achim Steiner Sotto-Segretario Generale delle Nazioni Unite e Direttore Esecutivo del’Unep. “Tutti ne trarranno benefici”.