Emissioni auto, la Corte di giustizia UE fa a pezzi gli standard Euro 6

Il tribunale di Strasburgo ha dato ragione alle case automobilistiche: legittimo sforare i limiti per gli ossidi di azoto in fase di test su strada. La concessione per superare il dieselgate arrivò nel 2016 dalla Commissione. Respinto il ricorso dei comuni di Madrid, Bruxelles e Parigi

Emissioni auto e nuovo ETS: le proposte spaccano l’UE a metà
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La sentenza riguarda le emissioni auto di NOx

(Rinnovabili.it) – I produttori di auto possono sforare legittimamente i limiti di emissioni auto di NOx nei test su strada, come permesso dalla Commissione europea. Anche se questo rende molto difficile, in alcuni casi impossibile, fare delle politiche efficaci contro l’inquinamento urbano. I comuni di Bruxelles, Madrid e Parigi hanno perso il ricorso di fronte alla Corte di giustizia europea, il massimo tribunale comunitario con sede a Strasburgo. Ribaltata la sentenza precedente che dava ragione alle tre capitali.

Tutto parte con il dieselgate, lo scandalo sulle emissioni auto che è partito nel 2015 da Volkswagen e ben presto si è allargato a tutte le principali case automobilistiche del continente. I grandi marchi truccavano i test grazie a un dispositivo giudicato illlegale che abbassava i livelli di emissioni in fase di test in laboratorio. Per superare lo scandalo, nel 2016 la Commissione aveva disposto che i test su strada fossero “ammorbiditi”, consentendo ai modelli di auto di superare i limiti imposti per legge per gli ossidi di azoto.

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Una misura richiesta dalle case automobilistiche sulla base della presunta scarsa affidabilità dei dispositivi di rilevazione usati in questo tipo di test. Per le grandi città con problemi endemici di inquinamento, però, la nuova norma si è rivelata un macigno, perché le nuove soglie sono più alte degli standard per i veicoli Euro 6: ha reso inefficaci le loro politiche sulla qualità dell’aria.

“Questa decisione lascia in vigore la licenza di inquinare concessa alle case automobilistiche a porte chiuse nel 2016”, è il commento di Fabian Sperka della ong Transport & Environment. “Gli eurodeputati devono resistere a qualsiasi annacquamento dei piani per un più duro standard di inquinamento dell’aria Euro 7 che influenzerà la qualità dell’aria in Europa per una generazione”, conclude riferendosi ai negoziati in corso sui nuovi livelli massimi di emissioni auto in discussione a Bruxelles i questi mesi.

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