Qualità dell’aria: Nuova Delhi la peggiore al mondo tra le capitali

Per il secondo anno consecutivo, la qualità dell’aria misurata a Nuova Delhi è risultata essere la peggiore al mondo, con una concentrazione media annua di PM 2,5 che supera la soglia di 98,6.

qualità dell'aria
Credits: SumitmpsdOwn work, CC BY-SA 4.0, Link

Per il secondo anno consecutivo, Nuova Delhi è la capitale peggiore al mondo per qualità dell’aria e concentrazione di PM2,5

 

(Rinnovabili.it) – Anche nel 2019, New Delhi è stata la capitale più inquinata del mondo e con la peggiore qualità dell’aria. A rilevarlo è un nuovo studio condotto da IQ AirVisual, società svizzera specializzata in indagini sulla qualità dell’aria a livello globale, che mette in luce il record della megalopoli indiana per il secondo anno consecutivo. Lo studio si è basato principalmente sulla misurazione della concentrazione di PM2.5, particelle atmosferiche dal diametro inferiore a 2,5 µm, ritenute  responsabili dell’insorgenza di malattie mortali, tra cui cancro e problemi cardiaci.

 

Nel corso del 2019, la concentrazione media annua di PM2,5 misurata in un metro cubo di aria ha raggiunto a Nuova Delhi la soglia di 98,6, cioè più del doppio rispetto al livello di Pechino, nona al mondo in termini di inquinamento con una media di 42,1. Secondo i ricercatori, i principali responsabili di una simile qualità dell’aria sono le fabbriche e i veicoli, ma anche i cantieri, la combustione dei rifiuti e dei residui di colture. 

 

>>Leggi anche: “India: 500 GW da fonti rinnovabili entro il 2030”<<

 

Lo scorso anno, i cittadini della capitale indiana, metropoli da oltre 20 milioni di abitanti, hanno respirato aria da “moderatamente buona” a “soddisfacente” solo per quattro giorni a novembre e dicembre. Durante il resto dell’anno, invece, la qualità dell’aria è costantemente stata al di sotto di ogni limite. Alla fine dell’anno, il picco nei livelli di inquinamento atmosferico ha costretto le autorità a chiudere per ben due volte tutte le scuole, dichiarando un’emergenza sanitaria pubblica.

‘Tuttavia, nonostante il primo posto in classifica, secondo lo studio la capitale indiana ha visto nel 2019 “miglioramenti diffusi” nei livelli di PM2,5 rispetto a quelli del 2018. Il merito andrebbe alle condizioni meteorologiche favorevoli, agli sforzi del governo e al rallentamento economico generale a cui i subcontinente indiano è andato incontro nel 2019. Ovviamente, tutto questo non basta. Infatti, come si legge nel report, “nonostante i miglioramenti, l’India deve ancora affrontare sfide molto serie e complesse per quanto l’inquinamento atmosferico”.

 

Il problema della qualità dell’aria, infatti, non riguarda la sola capitale. Da Bangalore a Mumbai, il Paese risulta tra i più inquinati di tutto il mondo e, sempre in base ai dati IQ AirVisual, l’India è ad oggi la nazione in cui sono presenti 21 delle 30 città con la peggiore qualità dell’aria su scala globale. Andando nel dettaglio, rispetto alla concentrazione di PM 2,5, Nuova Delhi si trova in 5° posizione, preceduta da Ghaziabad (India), Hotan (Cina), Gujranwala e Faisalabad (Pakistan). A chiudere la top ten, troviamo invece Noida e Gurugram (India), Raiwind (Pakistan), Greater Noida e Bandhwari (India).

 

>>Leggi anche: “L’India prende la rincorsa: 500 GW di capacità rinnovabile in 10 anni”<<

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui