Quanti sono i danni ambientali della guerra in Ucraina?

Restano ancora 200mila km2 da sminare. Le emissioni di gas serra direttamente legate all’invasione russa sono pari a quanto inquina ogni anno un paese come la Svezia o l’Irlanda

Danni ambientali della guerra in Ucraina: per Kiev sono almeno 36 mld di euro
crediti: EP

Il ministro dell’Ambiente di Kiev dà le sue stime sui danni ambientali della guerra in Ucraina

(Rinnovabili.it) – Almeno 36 miliardi di euro. È la cifra minima a cui ammontano i danni ambientali della guerra in Ucraina secondo Kiev. Un conteggio ancora parziale perché l’invasione russa non è terminata e c’è ancora circa il 20% delle zone protette ucraine sotto diretta minaccia bellica. Stessa sorte per quasi 3 mln di ettari di siti dell’Emerald Network, una rete paneuropea di aree di interesse speciale per la conservazione. Lo ha affermato ieri il ministro dell’Ambiente ucraino, Ruslan Strilets, durante una presentazione al parlamento europeo a Strasburgo.

Di questi 36 miliardi, circa 2/3 (24,6 mld) derivano dall’inquinamento atmosferico mentre la parte restante (11,4 mld) attiene al danneggiamento dei suoli, di cui quasi 8 mld per danni legati alle risorse idriche. Cifre a cui il ministero arriva attraverso una stima dell’impatto degli oltre 2000 casi di danni ambientali della guerra in Ucraina registrati dal 24 febbraio a ieri.

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In 7 mesi, il genio militare ucraino ha recuperato quasi 225mila ordigni inesplosi a cui vanno aggiunte oltre 2.100 bombe sganciate dall’aeronautica russa. Nonostante questo, 200.000 km2 di territorio hanno ancora bisogno di essere sminati, ha annunciato Strilets parlando in videocollegamento con la commissione Ambiente dell’Europarlamento. Si tratta di un’area grande come 2/3 dell’Italia, che resta soggetta a possibile inquinamento.

Tra incendi di foreste (1/3 ha subìto danni a causa del conflitto), attacchi ai depositi di petrolio e carburante e impianti industriali, le emissioni in atmosfera hanno già superato quota 67 milioni di tonnellate (Mt), calcola il ministro. Secondo il conteggio di Kiev, le emissioni di gas serra direttamente ricollegabili all’invasione russa ammontano a 31 Mt di CO2 equivalente. Più o meno tante quante ne producono ogni anno paesi come la Svezia o l’Irlanda. Se però si guarda anche al dopoguerra, le emissioni che deriveranno dalla ricostruzione delle infrastrutture necessarie e degli edifici distrutti potrebbero arrivare a 79 Mt CO2e.

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