L’asta UK assegna 11 GW di nuova capacità rinnovabile

La nuova capacità rinnovabile UK potrebbe sostituire la produzione di 6 centrali a gas (Rinnovabili.it) – Se in Italia le aste d’assegnazione della nuova capacità rinnovabile stanno zoppicando vistosamente, nel Regno Unito hanno iniziato a correre. Nel quarto round del programma Contracts for Difference (CfD) sono stati aggiudicati contratti per un totale di quasi 11 […]

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Foto di Mathew Browne da Pixabay

La nuova capacità rinnovabile UK potrebbe sostituire la produzione di 6 centrali a gas

(Rinnovabili.it) – Se in Italia le aste d’assegnazione della nuova capacità rinnovabile stanno zoppicando vistosamente, nel Regno Unito hanno iniziato a correre. Nel quarto round del programma Contracts for Difference (CfD) sono stati aggiudicati contratti per un totale di quasi 11 GW. Un contingente record per il Paese, che doppia il risultato della precedente asta. E che premia un’ampia gamma di tecnologie, dai tradizionali fotovoltaico ed eolico terra agli impianti per la produzione di energia in mare.

“Questo quarto round mostra che lo schema dei Contratti per Differenza del governo continua ad avere un successo strepitoso”, ha commentato il ministro dell’Energia Greg Hands presentando i risultati. “Non solo ha assicurato una capacità record di elettricità pulita, ma ha messo il Regno Unito sui binari verso un futuro alimentato da una fornitura resiliente e diversificata di energia locale”.

Per il Governo i CfD rappresentano un strumento doppiamente vincente. Da un lato danno la certezza ai proprietari di impianti rinnovabili d’essere protetti dalla volatilità dei prezzi all’ingrosso grazie ad remunerazione predefinita (il cosiddetto prezzo di esercizio o strike price). Dall’altra, quando i prezzi dell’elettricità salgono troppo, obbligano i produttori a restituire le entrate maggiori rispetto allo strike price. E questo rimborso finisce direttamente nelle bollette dei consumatori. 

Il ritorno del fotovoltaico nelle aste britanniche

Complessivamente l’asta è stata vinta da 93 progetti suddivisi tra Inghilterra, Scozia e Galles. La maggiore capacità – quasi 7 GW – è stata assicurata da nuovi progetti eolici offshore, il cui prezzo unitario garantito in questo round è quasi il 70% inferiore a quello del 2015. L’eolico onshore si è assicurato circa 0,9 GW di nuova capacità rinnovabile, a un prezzo unitario inferiore di oltre il 45%quello di7 anni fa. Mentre il solare ha chiuso l’asta con 2,2 GW, riammesso in gara quest’anno dopo un lungo periodo di stop. A ciò si aggiungono anche i 41 MW di impianti a flusso di marea e i 32 MW di eolico galleggiante.

“Gli strabilianti prezzi del gas stanno colpendo i consumatori in tutta Europa”, ha aggiunto  il segretario agli affari e all’energia Kwasi Kwarteng. “Più energia pulita e a buon mercato produciamo all’interno dei nostri confini, meglio saremo protetti dalla volatilità dei prezzi del gas che stanno facendo aumentare le bollette. Grazie all’asta di oggi, ci siamo assicurati quasi 11 GW di elettricità pulita e prodotta in casa, che potrebbe fornire la stessa energia di circa 6 centrali elettriche a gas”.

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