Cosa ha detto l’IAEA sulla sicurezza della centrale nucleare di Zaporizhzhia

L’Agenzia internazionale per l’energia atomica dopo la visita all’impianto: “La situazione attuale è insostenibile”. Finora nessun incidente critico, ma la guerra resta “una minaccia costante”. Soprattutto perché “le funzioni critiche di sicurezza (contenimento della radioattività e raffreddamento) potrebbero venire compromesse”

Centrale nucleare di Zaporizhzhia, l’IAEA: “Serve una zona di sicurezza”
crediti: IAEA Imagebank via Flickr | CC BY 2.0

Dal 4 marzo, la centrale nucleare di Zaporizhzhia è occupata dalle forze armate russe e al centro dei combattimenti

(Rinnovabili.it) – Ucraina e Russia devono creare una “zona di sicurezza” attorno alla centrale nucleare di Zaporizhzhia. È l’unica misura che può far rispettare l’integrità fisica dell’impianto pur nel mezzo del conflitto, oltre a permettere un monitoraggio continuo della situazione da parte dell’IAEA. Lo ha sostenuto ieri il direttore dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica, Rafael Grossi, illustrando di fronte al Consiglio di sicurezza dell’Onu l’esito della sua missione di inizio settembre.

La situazione attuale è insostenibile e l’azione migliore per garantire la sicurezza delle strutture nucleari dell’Ucraina e del suo popolo sarebbe quella di porre fine a questo conflitto armato”, ha dichiarato Grossi. “In attesa di ciò, sono necessarie misure provvisorie urgenti per prevenire un incidente nucleare causato da mezzi militari. Questo obiettivo può essere raggiunto con l’istituzione immediata di una zona di protezione. Siamo pronti ad avviare immediatamente le consultazioni” per crearla.

Il timore principale, spiega l’IAEA in un rapporto di 52 pagine sulla situazione in Ucraina e alla centrale nucleare di Zaporizhzhia in particolare, è che i combattimenti mettano a rischio la sicurezza del sito. “Il team ha assistito da vicino ai bombardamenti” nelle vicinanze della centrale, si legge nel documento. E ha constatato danni in diverse località, alcuni dei quali “vicino agli edifici del reattore”. Sono stati colpiti, tra gli altri, il tetto dell’edificio per il veicolo di trasporto del combustibile esaurito, l’unità dove sono stoccate le nuove barre di uranio, l’edificio dove sono stoccate le scorie solide, gli impianti di monitoraggio del livello di radiazioni e di allarme per l’integrità fisica del sito.

Mentre questi incidenti “non hanno ancora innescato un’emergenza nucleare”, l’IAEA sottolinea che “rappresentano una minaccia costante per la sicurezza nucleare, poiché le funzioni critiche di sicurezza (contenimento della radioattività e raffreddamento) potrebbero venire compromesse”. Uno degli aspetti da non tralasciare, continua il documento, è la situazione del personale della centrale, da mesi sottoposto a stress e pressione incredibili. La situazione attuale “non è sostenibile e potrebbe portare ad un aumento dell’errore umano con implicazioni sulla sicurezza nucleare”.

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