“Rinviate la COP26”, parola di Greta

Greta rinuncia ad andare a Glasgow “a meno che tutti possano partecipare alle stesse condizioni”: la 18enne svedese punta il dito sulla disparità di accesso ai vaccini tra paesi ricchi e paesi svantaggiati. E sostiene che se non si colma questo gap è meglio rinviare l’incontro

COP26, Greta: senza vaccini è meglio rinviarla
via depositphotos.com

L’attivista svedese non parteciperà alla COP26

(Rinnovabili.it) – Il Covid-19 rischia di far fallire la COP26 più della mancanza di ambizione climatica degli Stati. Meglio aspettare che il tasso globale di vaccinazioni sia più alto per non vanificare un momento così importante come quello del summit internazionale sul clima previsto per il prossimo novembre a Glasgow, in Scozia. Lo sostiene Greta Thunberg in un’intervista alla Bbc.

Secondo l’attivista climatica, la pandemia rischia di avere un impatto troppo alto sulla capacità di partecipare di alcuni paesi. La 18enne svedese allude alle diverse velocità con cui stanno procedendo le campagne vaccinali nel mondo, con gli Stati più ricchi che fanno incetta di stock di vaccini senza impegnarsi seriamente in un piano di supporto per quei paesi che non hanno abbastanza risorse economiche.

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“Questo deve avvenire nel modo giusto. Naturalmente, la cosa migliore da fare sarebbe vaccinare tutti il prima possibile in modo che tutti possano partecipare alle stesse condizioni”, ha detto Greta all’emittente britannica, che sottolinea quanto la decisione dell’attivista di non partecipare alla COP26 possa danneggiare l’immagine del summit e screditare l’operato di Londra, che ne è l’organizzatore.

D’altronde, sottolinea Greta, gli incontri internazionali come la COP26 non sono l’unico fronte su cui si deve muovere l’azione climatica. “Ad essere sinceri, i cambiamenti devono provenire da persone che chiedono un’azione per il clima”, ha detto l’attivista. “Sì, queste riunioni della COP sono cruciali e sono incredibilmente importanti. Ma possiamo avere tutte queste riunioni e conferenze quante ne vogliamo, ma finché non stiamo davvero trattando la crisi climatica come una crisi, non ne ricaveremo nessun vero cambiamento”.

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La COP26 si sarebbe dovuta tenere sempre in Scozia nell’autunno 2020, ma il Covid-19 ha costretto Londra a rinviare l’appuntamento di un anno. Con la campagna vaccinale che procede più a rilento di quanto ci si aspettava in gran parte del mondo, non è assicurato che si riesca a raggiungere un’immunità tale da permettere lo svolgimento del summit senza rischi per la salute dei partecipanti.

Greta non ha scartato del tutto la possibilità di presentarsi a Glasgow, ad ogni modo. “Certo, mi piacerebbe partecipare alla COP26. Ma non a meno che tutti possano partecipare alle stesse condizioni “, ha detto. In ballo non ci sono soltanto le delegazioni ufficiali degli Stati. Di solito alle COP partecipano circa 20mila persone, inclusi ovviamente i giornalisti e moltissimi attivisti sia come osservatori che per animare iniziative parallele (o alternative) al summit ufficiale. Un aspetto che non può più essere trascurato, quello della partecipazione della società civile e dei più giovani, che la COP26 vuole tenere più al centro. E’ proprio l’Italia, paese co-organizzatore del summit, ad occuparsi di questi aspetti.

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