Il Brasile cambia la definizione di Amazzonia per favorire la deforestazione

Presentato in parlamento il PL 337, un ddl che escluderebbe il Mato Grosso dall’Amazzonia legale dando più libertà di manovra a motoseghe, agricoltori e allevatori. A rischio subito 100mila km2, un’area grande come il Portogallo

Deforestazione: il Brasile fa un regalo all’agribusiness grande 3 volte l’Italia
via depositphotos.com

Il ddl cambia i vincoli alla deforestazione per Amazzonia e Cerrado

(Rinnovabili.it) – Il governo Bolsonaro si avvicina alle elezioni di ottobre con un enorme regalo in serbo per l’agribusiness: aprire alla deforestazione un’area di Amazzonia grande 3 volte l’Italia. Vale a dire uno stato intero, quello del Mato Grosso. È il cuore di un nuovo ddl appena depositato in parlamento, il PL 337, l’ennesimo assalto del governo di estrema destra alla foresta pluviale più estesa al mondo.

Con il PL 337 il Mato Grosso – che in portoghese significa “giungla fitta” – sarebbe escluso dalla definizione di “Amazzonia legale”, ovvero la regione posta sotto tutela speciale dal 1953 e copre 9 stati brasiliani, incluse alcune parti del Cerrado e del Pantanal, rispettivamente la savana più ricca di biodiversità e l’area umida più grande del mondo. Oggi, come in tutti gli stati sotto questa speciale giurisdizione, nel Mato Grosso vige l’obbligo di conservare almeno l’80% dell’ecosistema amazzonico e il 35% di quello del Cerrado su ogni proprietà privata. Il ddl abbassa questa quota al 20% per entrambi.

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Il risultato sarebbe un boom di deforestazione senza precedenti. In un territorio, quello dello stato occidentale, che è già tra quelli dove le motoseghe si danno più da fare. D’altronde, è qui che si produce la maggior quantità di cereali di tutto il Brasile, più del 25% della soia nazionale e oltre il 65% del cotone, e il cui pil dipende al 40% dall’agricoltura. La roccaforte dell’agribusiness carioca.

A quantificare il rischio deforestazione Forest Code Observatory, una rete di 36 associazioni brasiliane. La stima è di almeno 10 nuovi milioni di ettari di foresta che potrebbero sparire: vale a dire 100mila km2, un’area più vasta del Portogallo.

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“L’approvazione di questa legge causerebbe un grande impatto ambientale nello stato, che sta già affrontando una crisi idrica”, spiega Roberta del Giudice di Forest Code Observatory, aggiungendo che anche le altre ecoregioni più a sud – Cerrado e Pantanal – ne risentirebbero perché dipendono dalle piogge generate dalla foresta pluviale.

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