Guerra in Ucraina e 1,5°C congelano il G20 Clima di Bali

Nessun comunicato finale. Solo un “sommario della presidenza” per salvare il salvabile. Il conflitto in Ucraina riscalda gli animi. Ma non è l’unico punto di disaccordo. La Cina rimette in discussione le conclusioni della COP26

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Anche l’Italia condanna la Russia al G20 Clima in Indonesia

(Rinnovabili.it) – La guerra in Ucraina spacca i negoziati del G20 Clima a Bali. L’incontro di ieri si è chiuso senza comunicato finale, il documento dove si mettono gli impegni nero su bianco e che serve da base per i round negoziali successivi. La presidenza di turno affidata all’Indonesia fa sapere che pubblicherà soltanto un “sommario della presidenza”, una sorta di riassunto degli obiettivi condivisi dai partecipanti.

Chi ha ucciso il comunicato finale?

L’Indonesia sminuisce. La ministra dell’Ambiente e delle Foreste del paese asiatico, Siti Nurbaya Bakar, ha negato che il summit sia fallito per le tensioni tra Russia e gran parte degli altri paesi. Posizione ufficiale che è stata subito smentita da molte fonti. All’AFP, alcune fonti dicono che “come in molti gruppi di lavoro, le questioni relative a Russia e Ucraina sono diventate tensioni geopolitiche”. Già il working group sui temi finanziari, il mese scorso, non aveva prodotto alcun comunicato finale. Un’altra voce è ancora più esplicita: “La ragione che ha ucciso il comunicato fin dall’inizio è la presenza della Russia oggi. Mosca ha inviato a Bali il vice ministro per lo Sviluppo economico.

Che la questione ucraina fosse al centro del G20 Clima, è stato evidente fin dagli interventi preliminari dei delegati durante la sessione pubblica. Molti stati hanno chiesto esplicitamente di riflettere nelle conclusioni del summit il ruolo della Russia – che è membro G20 – nell’esacerbare la crisi energetica e alimentare.

L’Italia condanna la Russia

Anche l’Italia ha fatto sentire la sua voce in questo senso. “Il governo italiano continua a condannare l’aggressione russa contro l’Ucraina” ha detto Alessandro Modiano, l’inviato speciale per il clima nominato a gennaio, sottolineando le conseguenze negative del conflitto su “ambiente, cibo e sicurezza energetica”. “Devo quindi sottolineare che il mio governo ritiene fondamentale avere in questo testo finale un linguaggio chiaro che rifletta l’ingiustificabile e immotivata guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina, ha concluso il diplomatico.

Passi indietro al G20 Clima di Bali

Non c’è solo la guerra, sul tavolo dei negoziati a Bali. Il G20 Clima non ha prodotto risultati anche perché alcuni paesi, tra cui la Cina, hanno rimesso in discussione elementi già acquisiti alla COP26 di Glasgow e al G20 dell’anno scorso, guidato dall’Italia. Soprattutto le parti dove si dettaglia l’impegno a contenere il riscaldamento globale entro gli 1,5 gradi.

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