Maxi operazione in Brasile contro il logging illegale

Il braccio amministrativo del ministero dell’Ambiente brasiliano ha bloccato un giro di disboscamento illegale che coinvolgeva 200 aziende attive su 21 concessioni negli Stati di Para, Rondonia e Mato Grosso

logging illegale
Foto di StockSnap da Pixabay

L’Ibama ha comminato 9 mln di dollari di sanzioni per il logging illegale

(Rinnovabili.it) – Più di 200 compagnie pizzicate, 21 concessioni su parcelle di foresta pluviale sotto la lente delle autorità, multe per quasi 9 milioni di dollari. È il risultato del primo repulisti su larga scala in Brasile contro il giro della deforestazione illecita. L’iniziativa è del braccio amministrativo del ministero dell’Ambiente brasiliano, l’Ibama, che ha tra i suoi compiti principali proprio il contrasto al logging illegale.

L’Ibama può fare delle indagini, comminare sanzioni e mettere sotto embargo le partite di legname sospette. Tutti strumenti che ha usato contro le centinaia di aziende coinvolte in schemi illegali per l’export di legno. Schemi che permettevano di far rientrare nel mercato legale il prodotto semilavorato, opportunamente ripulito.

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L’aggancio con il sistema legale è il sistema dei crediti erogati per la deforestazione legale. Molte delle aziende coinvolte erano create ad hoc per aggiudicarsi questi crediti e rivenderli a terzi, in modo da usarli per certificare del legname proveniente da logging illegale.

In tutto, il legname illegale coinvolto nell’inchiesta è poco più di 100mila m3 e proviene dagli Stati di Para, Rondonia e Mato Grosso. Una minuzia rispetto alle vere dimensioni del logging illegale: poco meno di 100 km2 di foresta abbattuta fuori dalla legge, contro gli oltre 13mila km2 registrati nell’ultimo anno.

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I dati del sistema satellitare PRODES gestito dall’agenzia brasiliana per la ricerca spaziale Inpe, infatti, segnalano che tra agosto 2020 e luglio 2021 è sparita un’area di Amazzonia grande 73 volte la città di Milano o 10 volte Roma. Quest’anno il logging illegale in Amazzonia segna il peggior risultato degli ultimi 15 anni. Un balzo in avanti del 22% rispetto all’anno passato, quando già c’era stato un boom storico di disboscamento nella foresta pluviale più grande al mondo. Legato al presidente in carica: tra 2009 e 2018 la media annuale arriva a 6.500 km2, mentre la media sotto il mandato Bolsonaro, iniziato a gennaio 2019, schizza quasi al doppio: 11.405 km2.

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