Raccolta RAEE, il trend 2014 è di nuovo positivo

Dopo lo stallo dello scorso anno, i dati della filiera ci confermano un’inversione di tendenza nonostante i consumi dei prodotti elettronici non siano cresciuti

Raccolta RAEE, il trend 2014 è di nuovo positivo

 

(Rinnovabili.it) – E’ nuovamente un segno positivo quello che appare sul grafico di crescita della raccolta RAEE italiana. A confermarlo è oggi CdC RAEE che a margine del Forum dedicato ai rifiuti elettronici alla Fiera Ecomondo di Rimini, ha presentato i dati sui primi 10 mesi del 2014. Lo stallo dello scorso anno, ma soprattutto il calo del 2012, potrebbero essere già oggi solo un lontano ricordo, dal momento che nei primi tre trimestri la raccolta dei rifiuti elettrici è cresciuta di un 2% medio. E ciò mentre i consumi di apparecchiature nuove sono sostanzialmente fermi o in calo.

 

A trainare la ripresa sono soprattutto i piccoli RAAE, ovvero le lampadine a basso consumo (raggruppamento R5) e gli elettrodomestici di piccola taglia (raggruppamento R4); per merito – si spera – del nuovo uno-contro-zero, questa tipologia di e-waste il balzo in avanti più marcato con rispettivamente un +9% e un + 5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Dati positivi arrivano anche la raccolta delle apparecchiature refrigeranti (raggruppamento R1) con un più 2% su base annuale, mentre sono in calo (-2%) TV e Monitor (R3) che, dopo aver registrato crescite a 2 cifre nel periodo dello switch-off al digitale terrestre, ormai risente di una naturale flessione nel ricambio di questi dispositivi.

 

L’obiettivo è rendere organica questa crescita per poter arrivare a raggiungere i target imposti nuova Direttiva europea sui RAEE. “Per accelerare la corsa verso i traguardi Europei – ha dichiarato Fabrizio D’Amico, Presidente del CdC RAEE – bisognerà sicuramente aumentare la densità dei Centri di Raccolta per rendere più agevole la consegna dei RAEE da parte dei Cittadini. L’altro aspetto è quello di innalzare sempre di più gli standard del trattamento dei rifiuti, in modo da trovare un mercato di sbocco alle materie prime seconde e attivare una vera e propria economia circolare. Il CdC RAEE, anche grazie ai nuovi compiti assegnatigli dalla normativa, sta già lavorando in questa direzione, sia incentivando l’infrastrutturazione del sistema di raccolta da parte dei comuni che favorendo la diffusione di diffusione di un sistema di controllo per gli impianti di trattamento”.

Articolo precedenteEfficienza energetica edifici: UE bocciata dalla Corte dei Conti
Articolo successivoA Monaco i lampioni diventano stazioni di ricarica per l’e-car

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui