“L’ha uccisa l’esercito”: la verità sull’attivista ambientale Berta Càceres

Càceres era in cima alla lista dei bersagli e l’ordine era di ucciderli tutti. Grazie allo scoop del Guardian spunta un’altra verità sull’omicidio dell’attivista ambientale

“L’ha uccisa l’esercito”: la verità sull’attivista ambientale Berta Càceres

 

(Rinnovabili.it) – Dietro all’omicidio di Berta Caceres c’è la mano dell’esercito. La più importante e battagliera attivista ambientale dell’Honduras, freddata lo scorso marzo in circostanze su cui gli inquirenti non hanno mai voluto far luce fino in fondo, sarebbe stata ammazzata da una unità speciale di militari, che avrebbero ricevuto addestramento dai marines americani e dall’Fbi. Lo scoop è del Guardian, che raccoglie la testimonianza di uno dei membri del commando.

“Se torno a casa mi ammazzano – dice la fonte – Dieci dei miei colleghi sono scomparsi. Sono sicuro al 100% che Berta Caceres è stata uccisa dall’esercito”. Parla “Rodrigo Cruz” (il nome è di fantasia per proteggere la sua incolumità), appena 20 anni, testimone scomodo in questa vicenda che ha sconvolto l’intero paese e ambientalisti di tutto il mondo. Adesso è scappato all’estero, ma fino a poco tempo fa faceva parte di una unità d’élite dell’esercito dell’Honduras. Sostiene di sapere chi è il responsabile della morte dell’attivista, vincitrice del Goldman Environmental Prize nel 2015 per la sua campagna contro la diga di Agua Zarca.

 

Secondo l’ex militare, il nome di Caceres è apparso su una lista di bersagli distribuita un mese esatto prima della sua morte alla sua unità. Insieme a lei i nomi e i volti di altre decine di attivisti. L’ordine era di ucciderli tutti. Ma il capo dell’unità – un ragazzo di 24 anni – non se l’è sentita e ha disertato, seguito poi da Cruz. Che però non ha dubbi: sono stati loro a compiere l’omicidio, tant’è vero che gli altri membri del team stanno misteriosamente scomparendo nel nulla, forse per cancellare qualsiasi prova del ruolo dell’esercito.

La morte di Berta Caceres, attivista contro la deforestazione e riferimento per l’intera comunità indigena Lenca, è il punto più alto di quella vera e propria strage silenziosa che ha messo a tacere per sempre decine e decine di attivisti per l’ambiente: in tutto il mondo, solo nel 2015, sono stati uccisi 3 attivisti a settimana. I dati sono contenuti nel report “On dangerous ground” che Global Witness ha pubblicato pochi giorni fa.

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