Raccolta e rigenerazione degli oli minerali usati: CONOU e Utilitalia in visita a Itelyum

Ospitato dalla raffineria lodigiana di Itelyum, il workshop organizzato da CONOU in collaborazione con Utilitalia s’inserisce all’interno del progetto CircOILeconomy, roadshow ideato dallo stesso Consorzio per supportare le aziende nella gestione degli oli minerali usati

Oli minerali usati

Il 99% delle 55mila tonnellate di oli minerali usati raccolti nel Nord Italia nel 2018 sono state avviato al riciclo tramite rigenerazione

(Rinnovabili.it) – Organizzato in collaborazione con Utilitalia (la Federazione delle imprese idriche, ambientali ed energetiche) ed ospitato dall’impianto di rigenerazione di Itelyum, il workshop di CONOU (Consorzio Nazionale per la Gestione, Raccolta e Trattamento degli Oli Minerali Usati) ha permesso, fra le altre cose, di fare il punto sulla situazione in Italia. In fatto di raccolta – e quindi rigenerazione – dell’olio lubrificante usato, il nostro Paese vanta numeri decisamente positivi. 

Solo nel 2018, nell’area geografica del Nord Ovest, sono state raccolte 55.212 tonnellate di oli usati, il 99% delle quali avviate a riciclo tramite rigenerazione. Ciò ha ovviamente permesso – va evidenziato – un significativo risparmio sulle importazioni nazionali di petrolio. Nello dettaglio risultano tre i principali settori di provenienza dell’olio usato raccolto: l’autotrazione, con 30.520 tonnellate (pari al 23,5% del totale nazionale), il settore industriale con 23.177 tonnellate (corrispondenti al 37% del totale nazionale) e l’agricoltura (1.245 tonnellate, il 46% del totale nazionale).

 

Grazie ad un’attività da sempre improntata all’efficienza e all’innovazione, oggi il CONOU rappresenta un esempio di economia circolare che vorrei definire ‘compiuta’ – ha dichiarato il vicepresidente del CONOU Riccardo Piunti – Siamo giunti ai risultati illustrati oggi anche, e soprattutto, grazie ad una filiera coesa e focalizzata su un obiettivo preciso: ottimizzare i processi di raccolta e avvio a rigenerazione degli oli lubrificanti usati, ovunque essi vengano prodotti. Ovviamente, in questo quadro è risultato fondamentale aprirci al dialogo e al confronto costante anche con le categorie di produttori di olio usato più rilevanti per la quantità e, soprattutto, alla qualità, quali, ad esempio e le aziende municipalizzate aderenti a UTILITALIA, cui fanno capo grandi flotte di mezzi”. 

Ospitato dalla raffineria di Lodi, l’appuntamento, lo ricordiamo,  si inserisce all’interno del progetto CircOILeconomy, roadshow ideato dallo stesso CONOU per supportare le aziende che detengono oli lubrificanti usati nell’adempimento degli obblighi previsti dalla normativa, illustrare i benefici di un’efficiente raccolta degli oli usati e, non da ultimo,  valorizzare i vantaggi conseguenti al rispetto delle migliori pratiche di gestione. 

 

È stato decisivo svolgere questo dialogo oggi proprio qui, avendo l’opportunità di visitare una raffineria come quella di Lodi, di grande complessità impiantistica e tecnologica, con livelli di prestazioni di assoluta leadership in Europa”, ha aggiunto Piunti. “Il mondo dei rifiuti oggi in Italia ha “fame” di impianti di rigenerazione, per fortuna noi “dell’olio minerale usato” possiamo vantare strutture come queste che ci consentono una rigenerazione di qualità”. 

Grazie alla collaborazione con Utilitalia, il roadshow di CircOILeconomy proseguirà nei prossimi mesi il suo itinerario nelle principali città italiane. Quelle finora toccate sono state Mestre, Brescia, Ancona, Cuneo, Bari, Ferrara, Bologna e, ultima, Lodi. 

Leggi anche: “Oli minerali usati: CircOILeconomy di CONOU fa tappa a Bologna”

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