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Ondate di calore, inondazioni e incendi: minaccia crescente per la democrazia

Come le calamità naturali stanno influenzando la tenuta democratica in tutto il mondo.

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Immagine realizzata con IA

L’impatto dei rischi naturali sulle elezioni

I cambiamenti climatici e le calamità naturali hanno un impatto sempre maggiore su sistemi elettorali e democrazia, arrivando a condizionare l’esito delle elezioni. Un’analisi accurata ha dimostrato che durante il 2024 almeno 23 consultazioni, tra elezioni primarie, locali, nazionali e sovranazionali di 18 Paesi, sono state influenzate da eventi climatici estremi, con ripercussioni su milioni di elettori in tutto il mondo. Come hanno mostrato i ricercatori, allargando lo sguardo, negli ultimi vent’anni almeno 94 tra elezioni e referendum in 52 Paesi hanno risentito degli impatti legati al clima.

Le calamità naturali stanno influenzando la tenuta democratica in tutto il mondo

Questi dati, pubblicati dall’International Institute for Democracy and Electoral Assistance (International IDEA), costituiscono la prima analisi a livello globale su come le calamità naturali stiano influenzando la tenuta democratica nel mondo.

Il numero di calamità naturali, come inondazioni, uragani, ondate di calore è triplicato negli ultimi quattro decenni. Coerentemente con le previsioni degli scienziati del clima, dunque, è certo che in futuro le elezioni risentiranno sempre di più dei rischi naturali. Come emerge dall’analisi, i cambiamenti climatici hanno influito sull’intero ciclo elettorale perché hanno danneggiato infrastrutture, causato lo sfollamento degli elettori o costretto gli organismi di gestione elettorale a predisporre cambiamenti dell’ultimo minuto ai processi elettorali.

Lo studio riguarda:

  • Austria, Bosnia ed Erzegovina, Brasile, Canada, Cechia, Islanda, India, Indonesia, Iran, Kenya, Maldive, Messico, Mozambico, Nigeria, Romania, Senegal, Tuvalu e Stati Uniti.

Casi studio e strategie di resilienza

Per mitigare l’impatto degli eventi estremi, il rapporto esorta gli organizzatori delle elezioni a collaborare con esperti meteorologici, enti per la protezione ambientale e agenzie umanitarie. L’indagine inoltre ha messo in evidenza alcuni casi studio da tenere in considerazione ed esempi virtuosi da cui prendere esempio:

  • Il Mozambico è uno dei paesi africani più vulnerabili agli eventi meteorologici estremi, come dimostrato dai cicloni 2019 che hanno causato lo sfollamento di oltre 700.000 civili. I cicloni hanno distrutto più di 3.200 aule scolastiche, strutture dove si svolgeva la maggior parte delle operazioni di registrazione degli elettori e di scrutinio. Il Governo del Mozambico, già impegnato nella lotta al terrorismo, ha posticipato la scadenza per la registrazione dei votanti alla consultazione del 2022 dando però di scarse linee guida sulla gestione della situazione. Il caso studio evidenzia l’importanza di soli riferimenti normativi necessari a guidare legislatori e funzionari elettorali in caso si circostante eccezionali ed eventi estremi.
  • In California tra l’autunno del 2015 e la fine del 2018 sono scoppiati 104 incendi boschivi mortali, che hanno distrutto decine di migliaia di strutture, causato lo sfollamento di 250.000 civili e interrotto due tornate elettorali nello Stato. Nonostante tali difficoltà, il 93% delle contee della California ha implementato nuove procedure per far fronte alla carenza di schede elettorali e ai guasti tecnologici.
  • Le elezioni nazionali e locali delle Filippine del 2025 si sono svolte nel bel mezzo di una delle ondate di calore più lunghe e intense mai registrate nel Paese, con indici di calore che hanno raggiunto i 42–47 °C in diverse regioni. Queste condizioni hanno condizionato la logistica, la campagna elettorale e le operazioni durante il giorno del voto. Nonostante le sfide, è stato possibili gestire con successo le votazioni il 12 maggio 2025. Il caso ha evidenziato sia una forte resilienza istituzionale sia gradi lacune nella pianificazione dei rischi climatici.
  • Il Perù affronta frequenti rischi naturali, come inondazioni e frane, che minacciano le infrastrutture critiche per i processi elettorali. Esaminando elezioni regionali e municipali del 2022, lo studio ha evidenziato che il personale elettorale ha ricevuto una formazione specifica sulla gestione del rischio di disastri. Inoltre, l’aumento del numero dei seggi elettorali ha permesso di prevenire e mitigare le potenziali interruzioni causate dai disastri.

Vai al rapporto The Impact of Natural Hazards on Elections

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About Author / Erminia Voccia

Giornalista professionista appassionata e attenta osservatrice delle dinamiche globali. Ha una laurea magistrale in Relazioni Internazionali e due master in giornalismo e giornalismo radiotelevisivo. Ha mosso i primi passi in tv realizzando servizi per i telegiornali nazionali. Ha lavorato da freelancer per diversi quotidiani on line e cartacei nazionali e riviste specializzate, scrivendo di temi legati all’ambiente, agli esteri, alla politica internazionale e alla geopolitica, con uno sguardo particolare verso l’Asia. Ha curato l'organizzazione eventi e la comunicazione per una casa editrice e ha partecipato alla redazione di saggi. Per Rinnovabili si interessa soprattutto di clima e politiche climatiche.