Secondo uno studio, più della metà del cibo prodotto nel mondo diventa rifiuto o per metodi inefficienti di raccolta, stoccaggio e trasporto oppure per irresponsabilità dei consumatori

Diversa, invece, la situazione dei Paesi meno sviluppati, nei quali il cibo viene disperso soprattutto per gli inadeguati metodi di raccolta e stoccaggio. Si tratta di una tendenza che con i 9,5 miliardi di persone attese al 2075 (secondo le stime delle Nazioni Unite) e l’aumento dei prezzi del cibo e delle materie prime, metterà necessariamente un freno a una pratica che diventerà anche economicamente poco conveniente.











