Il Biagio Pignatta ha deciso di puntare tutto sulla cucina a km 0 e d’ora in avanti servirà solo pietanze provenienti dall’orto che ha allestito sul terreno adiacente il locale

Non è la prima volta che vengono avviate esperienze simili. I nostri territori sono assai ricchi di posti dove mangiare quello che offre la fattoria, con quel poco margine di scelta che però è apprezzato e addirittura ricercato. Talvolta però, c’è chi utilizza questa strategia senza perseguirla con convinzione, ma solo per attirare nuovi clienti.
“Se in molti casi la scelta dell’orto risponde a una sincera attenzione al mondo green – fanno sapere dal Biagio Pignatta – talvolta allestire un orto è diventata un’operazione di facciata, di puro marketing, soprattutto quando le dimensioni dell’orto non sono compatibili con le quantità poi effettivamente servite al ristorante. Un’incongruenza che può sfuggire ai più, ma che appassionati gourmet e professionisti del settore notano immediatamente: ecco perché abbiamo deciso di puntare seriamente su questo progetto”.











