I funzionari della capitale cinese hanno distrutto oltre 500 barbecue illegali motivati dall'obiettivo di “ridurre il particolato atmosferico”

L’ambientalista Ma Jun ha spiegato che i residenti avevano denunciato, in passato, alle agenzie ambientali l’odore e il fumo provenienti dalle grigliate all’aria aperta. “Questa azione aiuterà i residenti locali, ma per affrontare il problema più grande della qualità dell’aria abbiamo bisogno di precise priorità, una delle quali dovrebbe essere ridurre le emissioni dei veicoli a motore”. L’inquinamento di Pechino infatti raggiunge regolarmente livelli pericolosi per la salute. In questo contesto il governo della città ha annunciato il mese scorso alcune nuove misure di emergenza che prevedono lo stop degli impianti industriali e limiti al traffico in presenza di livelli di PM2,5 particolarmente elevati.











